Dal primo al dieci di ottobre, l’ITF si è spostato verso l’equatore sule porzioni occidentali dell’ Africa mentre esso è rimbalzato leggermente verso il Polo su alcune localizzate porzioni della parte orientale. La media della porzione occidentale dell’ITF è stata localizzata approssimativamente sui 14,3° di latitudine nord, che è stata 1,8 gradi a sud della posizione della precedente decadedell’ITF e 1,5 gradi a sud della media climatica. Persistenti e forti venti settentrionali hanno aiutato a spingere l’ITF ben più a sud della media climatica durante la passata decade dando origine a poca piovosità nel Mali occidentale e nel Senegal. La porzione orientale dell’ITF è stata approssimata sui 13,4° di latitudine nord, che è stata più a sud della media climatologica di 0,6° e più a sud rispetto alla scorsa decade di 0,2°. Mentre la estrema parte orientale dell’ITF ha continuato a muoversi verso sud, una tardiva crescita degli umidi venti meridionali ha causato un lieve movimento verso nord dell’ITF sulle regioni centrali e occidentali del Sudan. La Fig.1 mostra la posizione attuale dell’ITF relativamente alla posizione climatica per la prima decade di ottobre e la sua precedente posizione durante la terza decade di settembre. Le Fig.2 e 3 sono le serie storiche, che illustrano la media latitudinale delle porzioni orientali e occidentali dell’ITF, rispettivamente, e le loro evoluzioni dall’inizio di aprile.
Fig. 1.La posizione del fronte risulta non solo sostanzialmente normale ma addirittura in arretramento sul fronte occidentale.
Fig.2 Solo la prima decade di settembre è risultata leggermente sopra la media del periodo, addirittura queste ultime settimane definiscono un pesante sotto media del fronte nella sua parte occidentale, troppo poco per poter spiegare una correlazione fra l'andamento del fronte e l'eccezionale settembre mediterraneo. Fonte NOAA.
Fig.3 Evidente il sottomedia delle ultime settimane nella parte orientale del fronte. Fonte NOAA
Siamo ormai alle battute finali di questa stagione per quanto riguarda il fronte, ormai rimane solamente questo mese di rilevamenti e dopo se ne riparlerà ad aprile. Quello che possiamo dire alla fine della stagione calda è che questo parametro ancora una volta si conferma ottimo predictor della stagione estiva, infatti se andiamo a controllare l’andamento del fronte in questa stagione, saremo più analitici e precisi alla fine di questo mese, vediamo due aspetti interessantissimi, il primo riguardante l’andamento di luglio, ben al di sotto della media, specchio di un secondo mese estivo fortemente instabile su Mediterraneo, ed una ultima parte di agosto invece nettamente al di sopra della media a fotografare la seconda parte del mese caratterizzata dal predominio dell’alta pressione subtropicale sul Mediterraneo centrale. Più complessa invece l’utilizzazione di questo parametro nei mesi autunnali, infatti al settembre più caldo di sempre sul nostro paese e su buona parte dell’ Europa non ha fatto da contraltare nessuna particolare anomalia del fronte, che pare quindi indirizzare in maniera meno incisiva le sorti del tempo mediterraneo nella stagione autunnale. Detto questo presentiamo oggi i dati relativi al mese di settembre appena trascorso e l’analisi delle serie storiche per la prima decade di questo mese.
Interessanti queste due mapper che organizzano in un grafico le serie storiche riferite al mese di settembre e alla terza decade, sempre di settembre, guardate come nella prima serie il 2011 si trovi piuttosto in media evidenziando un mese di settembre senza particolari anomalie, appare poi interessantissima la seconda mappa che vede la terza decade di settembre addirittura essere fra le più arretrate, per quanto riguarda la posizione del fronte fra tutte le annate considerate ( la seconda posizione più arretrata dopo quella del 2005). Analisi Meteoscienze.
Appare a tal proposito non trovare alcuna correlazione con l'andamento del fronte africano il mese di settembre appena passato a livello termico in italia, sappiamo infatti che il mese appena trascorso è stato il secondo più caldo della storia, dopo quello del 1987 con una anomalia nelle temperature medie di +2,57°C. Devono dunque essere altre le anomalie sulle quali bisogna lavorare per capire le motivazioni climatiche di questo settembre così caldo. Fonte CNR.
Ultimo dato di questa lunga analisi riservato all'andamento del fronte in questa prima decade correlato con i riferimenti storici a partire dal 1989. Appare chiara la differenza fra la posizione di quest'anno e quella dell'anno scorso con un notevolissimo divario fra i due anni, l'anno scorso il fronte era molto più a nord, simile quest'anno invece al comportamento del fronte nel 2009 e nel 2005. Vedremo se ciò comporterà delle conseguenze a livello climatico, va ricordato infatti che sia il 2005 che il 2009 furono contraddistinti da imponenti discese fredde sul continente Europeo e sul Mediterraneo, e l'andamento di questa prima parte del semestre freddo lascia trasparire qualche segnale indirizzato verso un comportamento analogo, vedremo se tali segnali verranno confermati in futuro.








