Diamo, come di consueto, nota del decadale aggiornamento dell’andamento dell’ ITCZ con relativo breve commento climatico.
Fig.1 Evidente il crollo del fronte rispetto adieci giorni fa e la sua attuale posizione al di sotto della media soprattutto a ovest. L'autunno ora avrà le porte spalancate per entrare nel Mediterraneo. Fonte NOAA.
Dal primo al 10 settembre 2011, l’ITF ha iniziato il suo ritiro verso sud lungo il continente africano. L’ ITF ha anche registrato un rapido movimento verso sud relativamente alla sua posizione della terza decade di agosto. L’ITF è ora nella posizione più vicina alla media climatologica durante questo periodo dell’anno. La media della porzione occidentale dell’ ITF è stata approssimata a 18,2° di latitudine nord e risulta più arretrata rispetto alla posizione media di 0,3°. La media della porzione orientale dell’ ITF è stata localizzata vicino ai 15,8° di latitudine nord che risulta più arretrata della posizione media di solo 0,3°. La Figura 1 mostra la posizione attuale dell’ ITF relativamente alla posizione media climatica per la prima decade di settembre e la sua precedente posizione durante la terza decade di agosto. Le figure 2 e 3 sono serie storiche, che illustrano le medie latitudinali della porzione occidentale e orientale dell’ ITF, rispettivamente, e delle loro evoluzioni dall’inizio di aprile.
Fig.2 La serie storica dell'andamento della parte orientale dell' ITCZ in questo 2011 mostra un fronte per lo più in media se non leggermente sotto, con un picco proprio in agosto responsabile degli ultimi trenta giorni di canicola. Ora torna sotto media...ed ecco l'arrivo dell'autunno.
Fig.3 La serie storica dell'andamento del fronte nella sua parte orientale mostra pochi scostamenti dalla media, dopo il picco fra maggio e giugno. Ora addirittura il fronte appare sotto media. Fonte NOAA.
Il fronte dunque comincia il suo ritiro e l’autunno puntualmente suona il suo primo squillo di tromba. In realtà l’intera stagione dell’ ITCZ è stata quest’anno sotto tono, riprendendo il vecchio canovaccio che ormai dalla metà degli anni 2000 vede un suo progressivo arretramento. Le posizioni dell’ ITCZ viste nella sua serie storica mostrano in maniera evidente questa tendenza all’arretramento, e suoi effetti sul Mediterraneo e sulla nostra penisola non tarderanno a esplicarsi già dalla fine di questa settimana con la prima entrata decisa di una onda atlantica con il possibile isolamento in cut-off di una depressione a carattere freddo. Avevamo avvertito nello scorso articolo che solo un arretramento deciso sotto la media della parte occidentale del fronte avrebbe potuto permettere alle correnti atlantiche di scendere sotto il 50° parallelo e portare il cambio di stagione e puntualmente appena il fronte ha ceduto l’autunno si presenta sul Mediterraneo. Ora per capire come continuerà la stagione autunnale sarà decisivo capire come si comporterà il fronte nelle prossime settimane, infatti se esso continuerà a scendere sotto la media, potrebbe essere il flusso atlantico a farla da padrone, e a tal proposito proponiamo le carte delle anomalie nel tasso di piovosità, dei geopotenziali e delle temperature per i mesi di settembre e ottobre dell’anno 2000 anno simile a questo per parametri teleconnettivi come QBO e ENSO oltre ad avere un ITCZ che durante la prima decade di settembre ricalcava quella attuale, come potete notare dalle carte allegate la porta atlantica rimase aperta per gran parte del periodo in esame con forti anomalie pluviometriche sul settentrione d’Italia, e temperature per lo più miti. Vedremo già dal prossimo aggiornamento se verrà confermato questo crollo del fronte con rilevanti conseguenze climatiche per il Mediterraneo.
Queste sono le serie storiche degli ultimi vent'anni dell'andamento del fronte (prima immagine) dell'andamento della sua parte occidentale (seconda immagine) della sua parte orientale (terza immagine). Appare evidente in tutte e tre i casi la tendenza nella seconda parte degli anni 2000 di un netto arretramento dell' ITCZ confermato anche quest'anno. Analisi Meteoscienze.
Molto belle queste due mappe relative ai mesi di settembre e ottobre del 2000. Non abbiamo scelto a caso questo anno, infatti esso ha i principali parsametri teleconnettivi simili a quelli di quest'anno (QBO negativa), ENSO negativa, ma inoltre registrò una posizione dell' ITCZ nella prima decade di settembre molto simile a quello di oggi.
La prima parte dell'autunno 2000 fu molto mite...pare di rivedere la mitezza di questi giorni, anche se sappiamo che da lunedi si cambierà musica. Analisi Meteoscienze su supporto NOAA.








