Diamo nota, come al solito, della traduzione italiana del bollettino decadale del NOAA con breve commento climatico.
Fig.1 Evidente il forte avanzamento del fronte verso nord nell'ultima decade, notate come soprattutto nella parte centro occidentale esso sia stato imperioso ponendo le basi per l'arrivo in grande stile del Gobbo di Algeri sul Mediterraneo. Fonte NOAA.
Nel periodo compreso fra l’11 e il 20 agosto, l’ITF ha registrato un significativo avanzamento nella sua parte centrale ed è ora al di sopra della posizione media climatica per questo periodo dell’anno. La posizione anomala dell’ ITF è correlata ad un anomalo andamento delle correnti occidentali in Oceano Atlantico, che ha determinato una maggiore umidità ed una maggiore attività delle easterly wave in Africa occidentale durante la seconda decade di agosto. La posizione media della porzione occidentale dell’ ITF è stata localizzata attorno ai 20.3° nord, più a nord del valore medio di 0,8°. La posizione media della porzione orientale dell’ITF ha avvicinato i 17,5° di latitudine nord ed è stata superiore alla posizione media di 0,1°. La posizione anomala nella porzione orientale è associabile con un aumentata convergenza umida nella regione rispetto alla precedente decade. La Figura 1 mostra la posizione attuale dell’ ITF in relazione alla media climatica per la seconda decade di agosto e la sua precedente posizione durante la prima decade di agosto. Le figure 2 e 3 sono le serie storiche dell’evoluzione delle latitudini medie delle porzioni rispettivamente, occidentali e orientali dell’ITF.
Fig.2 La parte occidentale del fronte schizza ben sopra la media stagionale. Notate come i due periodi in cui il fronte è salito oltre la media (fine giugno e attualmente) abbiano precedeuto le fasi calde dell'estate 2011, notate il lungo periodo sottomedia coincidente con l'anmala fase fresca che ha caratterizzato la fine di luglio e l'inizio di agosto 2011. Fonte NOAA.
Fig.3 Il fronte a est descrive una stagione sostanzialemtne normale garantendo ai paesi orientali europei un'estate nei canoni della regolarità. Fonte NOAA.
Il consueto aggiornamento sull’andamento dell’ ITF non fa che confermare l’intima relazione tra questo fronte e l’andamento dell’estate mediterranea. Nell’ultimo articolo avevamo fatto presente come i picchi del fronte fossero solitamente raggiunti fra la seconda decade di agosto e la prima di settembre, e puntualmente non solo abbiamo raggiunto il picco in questi ultimi dieci giorni, ma il valore raggiunto è stato fra i più elevati degli ultimi vent’anni. Pensate che a livello generale il 2011 si posiziona al terzo posto nella classifica degli ultimi vent’anni dietro al 2004 e al 1994, addirittura di 0,1° più a nord del valore registrato nel 2003. Ancora più interessante il valore per la porzione occidentale che si inserisce (appaiata con il 1994 e il 1989) al secondo posto fra i valori più a nord della storia dietro al 1999. Ecco spiegata quindi l’intensa onda di calore che ci interessa ormai da una settimana, ecco spiegato il redivivo anticiclone africano e l’accelerazione dell’estate proprio quando ormai qualcuno già parlava di autunno anticipato. Come ormai appare sempre più evidente l’ITF modula il comportamento dell’anticiclone africano e il repentino rialzo di questo fronte ha senza dubbio pilotato l’attuale fase calda. Per il futuro c’è da dire che fortunatamente, come detto, ci troviamo in prossimità del picco del fronte per quest’anno per cui è probabile un prossimo ritiro delle velleità stabilizzatrici del “Gobbo di Algeri”, sarà importantissimo ora valutare come il fronte affronterà il suo declino, per capire se ci aspetta un settembre stabile oppure un autunno precoce, ma questa è già un’altra storia. Concludendo, anche quest’anno l’ITF ha dettato i tempi e le modalità di sviluppo dell’estate italiana confermandosi parametro indispensabile per una previsione a lungo termine in sede mediterranea.
La serie storica degli ultimi vent'anni di osservazioni della posizione del fronte mostra in tutta la sua importanza l'anomalia riscontrata nell'ultima decade, solo il 1999 e il 1994 registrano valori più a nord. Analisi Meteoscienze.
Ancora più evidente l'anomalia nella porzione occidentale del fronte inferiore in ampiezza al solo valore del 1999. Analisi Meteoscienze.
Sostanzialmente in media la parte orientale del fronte. Analisi Meteoscienze.








