Meteoscienze

Uno sguardo incantato nell'infinito cielo...

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Meteoscienze.it testata giornalistica telematica reg. Tribunale di Taranto n.1750, dir. resp. Alessandra Carpino ITCZ ITCZ: PRIMA DECADE DI AGOSTO ANCORA SOTTO MEDIA...SAHEL E URAGANI CONDIZIONATI DAL FRONTE
20 migliori siti
Banner
Meteoscienze.it testata giornalistica telematica reg. Tribunale di Taranto n.1750, dir. resp. Alessandra Carpino ITCZ ITCZ: PRIMA DECADE DI AGOSTO ANCORA SOTTO MEDIA...SAHEL E URAGANI CONDIZIONATI DAL FRONTE

ITCZ: PRIMA DECADE DI AGOSTO ANCORA SOTTO MEDIA...SAHEL E URAGANI CONDIZIONATI DAL FRONTE

E-mail Stampa PDF

Diamo, come di consueto, conto dell’aggiornamento decadale dell’ITCZ riferito alla prima decade di agosto, con breve commento climatico.

Fig.1 Il fronte rimane arretrato ad ovest mentre registra una posizione in media climatica a est. Fonte NOAA. 

Dal primo al dieci agosto 2011, l’ ITF ha progredito verso nord sull’estrema zona occidentale e quella orientale africana. La media della porzione occidentale dell’ ITF è stata localizzata approssimativamente sui 18,7° di latitudine nord e ha continuato a essere al di sotto della media climatica di 0,6°. Il movimento verso nord  del segmento occidentale dell’ ITF può essere attribuito all’aumento dell’attività dell’ Easterly waves (onde lunghe che si formano all’interno della cintura degli alisei a partire dalla zona nord occidentale africana e si propagano verso ovest in seno al flusso inferiore degli alisei troposferici in Oceano Atlantico, esse possono provocare la formazione di uragani sui Caraibi, ma statisticamente solo 9 di queste onde su 100 sopravvivono sufficientemente per dare origine a tempeste tropicali o uragani n.d.r). Comunque, la posizione dell’ ITF su tutta la zona occidentale africana rimane anormalmente più a sud e si rende responsabile di condizioni secche su Senegal, Mali e Mauritania. La posizione orientale dell’ ITF è stata approssimata a 17,2° di latitudine nord, che è posizione perfettamente in media climatica. L’ ITF è rimasto al di sopra della media storica sull’estrema parte orientale africana  grazie al flusso costantemente umido e intenso  di venti sudoccidentali durante l’ultima decade. La figura 1 mostra la posizione attuale dell’ ITF in relazione alla posizione climatologica per la prima decade di agosto e la sua precedente posizione durante la terza decade di luglio. Le Figure 2 e 4 sono le serie storiche, che illustrano la media delle posizioni latitudinali  delle porzioni orientali e occidentali dell’ ITF, rispettivamente, e delle loro evoluzioni dall’inizio di aprile.

Fig.2 Il fronte nella sua parte occidentale rimane arretrato rispetto alla media. Fonte NOAA.

Fig.3 La parte orientale del fronte rimane sostanzialmente in media. Fonte NOAA.

Molte sono le cose da dire in merito a questo aggiornamento, partiamo dalle considerazioni di ordine climatico. Statisticamente il mese di agosto segna il picco verso nord del fronte intertropicale africano, per cui le risultanze di ordine climatico di questo parametro, nel mese estivo per eccellenza, diventano interessanti strumenti per definire anomalie e storia climatica estive degli ultimi anni, a tal proposito sarà interessante fornire alcune curiosità storiche sull’andamento del fronte negli ultimi vent’anni. I picchi massimi di questo parametro nella prima decade di agosto furono registrati nell’estate 1994 e in quella 2003. Entrambe costituiscono i cardini di importanti fenomeni climatici. La prima estate infatti segnò l’inizio del passaggio in fase positiva dell’ indice AMO che si esplicò completamente nel 1995, la seconda, quella del 2003 accompagnò l’estate più calda dal 1880 in Europa. I picchi minimi invece furono registrati nel 2000 e nel 2009, il 2000 fu senza dubbio influenzato dall’evento di nina più forte dagli anni ’70, mentre il fenomeno del 2008 a nostro avviso ha costituito un vero e proprio passaggio climatico epocale nella storia del fronte con un evidente ed ancora inspiegato arretramento. Il dato di quest’anno infatti rientra nella falsa riga delle stagioni post 2009 con un altro mese sotto la media storica con la parte occidentale di ben 0,6° di latitudine più a sud del normale. Gli effetti sul clima di queste risultanze sono ormai evidenti, la siccità che sta colpendo il Sahel purtroppo non è fenomeno nuovo e non a caso ha colpito il paese africano negli anni ’70, anni caratterizzati da forti episodi di nina e temperature globali ai minimi del secolo prima dell’inizio dell’attuale fase di riscaldamento, purtroppo non abbiamo dati riferiti alla posizione dell’ ITCZ per quel periodo, ma non dubitiamo in una influenza di questo parametro nel regime pluviometrico della sfortunata regione africana, così come non ci aspettiamo una violenta stagione degli uragani quest’anno, come in effetti non si registra almeno da 5-6 anni a questa parte proprio grazie all’arretramento medio del fronte. Insomma, tante domande e tante possibili risposte climatiche passano per la conoscenza e la previsione dell’andamento stagionale di questo fronte e nel nostro piccolo tentiamo con i nostri consueti aggiornamenti di offrirvi utili strumenti per capirne di più.

Nella serie storica ventennale del fronte si evidenziano due picchi molto oltre la media, nel 1993 e nel 2003, e due picchi molto al di sotto della media nel 2000 e nel 2008. Analisi Meteoscienze.

Evidente nella parte occidentale del fronte il forte arretramento medio che il fronte subisce ormai da qualche anno rispetto agli alti livelli degli inizi del 2000. Analisi Meteoscienze.

Anche la perte orientale del fronte accusa un certo arretramento rispetto ai primi anni 2000. Analisi Meteoscienze.



Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Agosto 2011 15:11  
Loading
Loading

Pubblicità

Classifica di siti - Iscrivete il vostro!
Banner

Translate



Weather Topsites
meteoscienze.it