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Meteoscienze.it testata giornalistica telematica reg. Tribunale di Taranto n.1750, dir. resp. Alessandra Carpino ITCZ ITCZ: SECONDA DECADE NONOSTANTE UN DECISO AVANZAMENTO AI MINIMI STORICI
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ITCZ: SECONDA DECADE NONOSTANTE UN DECISO AVANZAMENTO AI MINIMI STORICI

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Diamo, come di consueto, l’aggiornamento del bollettino decadale dell’ ITF con breve comment climatico.

Durante il periodo compreso fra l’11 e il 20 luglio 2011, l’ITF ha registrato un significativo avanzamento verso nord dalla sua posizione durante la precedente decade ed è ora più vicino alla posizione media per la seconda decade di luglio. Il movimento più forte è stato osservato lungo il Niger orientale e il Chad centrale. Dove l’ITF è stato trascinato dalle pesanti piogge in aree locali della regione del Darfur e del Sudan. La media della porzione occidentale dell’ ITF è stata approssimata a 18 gradi di latitudine nord arretrata rispetto alla posizione media di mezzo grado. La media della porzione orientale dell’ITF è stata localizzata sui 15.9 gradi di latitudine nord ed è stata arretrata rispetto alla media climatica di soli 0,2 gradi. Il recupero attuale dell’ ITF potrebbe essere dovuto ai forti venti meridionali registrati durante la seconda decade di luglio. La Fig.1 mostra la posizione attuale dell’ITF in relazione alla posizione climatica per la seconda decade di luglio e alla sua precedente posizione durante la prima decade di luglio. Le figure 2 e 3 sono le serie storiche, che illustrano le medie latitudinali della porzione orientale e occidentale dell’ ITF,rispettivamente, e delle loro evoluzioni dall’inizio di aprile.

Fig.1 Andamento del Fronte rispetto alla decade precedente ed ai riferimenti storici. Fonte NOAA.


Fig.2  Serie storica dell'andamento della parte occidentale fronte durante questi mesi. Fonte NOAA.

Fig.3 Serie storica dell'andamento del fronte nella sua parte orientale. Fonte NOAA.

Come di consueto dedichiamo qualche riga al commento dell’andamento dell’ ITF in questa ultima decade. Diciamo subito che la seconda decade di luglio storicamente costituisce il primo vero banco di prova della stagione del fronte. Infatti climaticamente negli anni caratterizzati da estati roventi il fronte a luglio ha iniziato a definire i suoi massimi valori che poi come sappiamo raggiungono il loro apice nel mese di agosto. A tale avviso appare fondamentale segnalare il dato di quest’anno, che a dispetto del significativo avanzamento del fronte in questi ultimi dieci giorni, ha di fatto registrato una fra le posizioni più a sud della sua storia recente. Esso infatti è il sesto valore più a sud degli ultimi vent’anni ed è interessante registrare come negli anni 2000 esso sia paragonabile solo ai valori del 2000 e del 2001 caratterizzati da nina strong. E’ evidente che queste considerazioni non possono che farci pensare ad un proseguo dell’estate fortemente condizionata dall’arretramento del fronte, ecco che le stesse previsioni dei maggiori centri di calcolo internazionale descrivono anche per i primi giorni di agosto il Mediterraneo sotto l’azione di correnti fresche e perturbate. Insomma, come avevamo già previsto a maggio, siamo di fronte ad un’estate dimezzata dalla Nina e dalle anomalie del fronte africano e il futuro non potrà che confermare questo andamento a meno che il fronte non subisca sostanziali cambiamenti nella sua evoluzione.

Analisi dell'andamento del fronte negli ultimi vent'anni. Evidente l'andamento "al ribasso" del fronte che conferma la stagione frotemente condizionata dalla Nina. Analisi Meteoscienze.

Interessante vedere la serie storica della porzione occidentale del fronte, quella per intenderci correlata con l'andamento dell'anticiclone africano, essa fa segnare in questa seconda decade di luglio i valori più bassi del decennio, ecco spiegata la difficoltà della alte pressioni di matrice ocanico-africana a impadronirsi del Mediterraneo. Analisi Meteoscienze.

Serie storica dell'andamento del fronte nella sua parte orientale. Notate il crollo rispetto all'anno scorso, ricordate i record di caldo in Russia? Evidenti le correlazioni con l'andamento di questo fronte. Quest'anno in tutto l'est europeo viviamo un luglio sostanzialmente normale. Analisi Meteoscienze.

 

 



Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Luglio 2011 04:03  
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