Pubblichiamo la traduzione del consueto rapporto decadale del NOAA sull’ ITCZ con breve commento climatico.
Dal primo al 10 luglio 2011, l’ITF ha continuato la sua progressione verso nord a dispetto di un alquanto fiacco avanzamento delle sue porzioni occidentali e orientali. Mentre un accresciuta convergenza umida ha contribuito all’avanzamento dell’ ITF sopra la posizione climatologica sulla parte centrale dell’ Africa occidentale, forti venti settentrionali hanno aiutato la frenata del movimento dell’ ITF lungo la sua parte orientale durante la prima decade di luglio. La media della porzione occidentale dell’ ITF è stata localizzata approssimativamente sui 16,7° di latitudine nord arretrata rispetto alla media climatica di un grado. La porzione orientale dell’ ITF è stata approssimata a 14,7° di latitudine nord ed è stata arretrata rispetto alla media climatica di 0,6 gradi. La Figura 1 mostra l’attuale posizione dell’ ITF relativamente alla posizione climatologica per la prima decade di luglio e la sua precedente posizione durante la terza decade di giugno. Le figure 2 e 3 sono le serie storiche, che mostrano le medie latitudinali delle porzioni orientali e occidentali dell’ ITF, rispettivamente, e le loro evoluzioni dall’inizio di aprile.

Fig.1 Posizione del fronte africano rispetto alla sua posizione normale e a quella della decade precedente. Fonte NOAA.
Fig.2 Serie storica ITCZ. Evidente il calo sotto la media della latitudine del fronte. Fonte NOAA.
Fig.3 Anche la parte orientale del fronte arretra fin su livelli latitudinali sotto più a sud della media. Fonte NOAA.
Prima di partire con l’analisi delle serie storiche di questa prima decade di luglio sarà necessario fare una breve premessa. Nella storia degli andamenti estivi dell’ ITCZ la prima decade di luglio ha sempre segnato uno degli snodi nevralgici dell’intera stagione. Basti pensare che nelle stagioni di grande avanzamento di questo parametro, proprio in luglio si sono espressi i valori più avanzati rispetto alla media. In questo contesto appare evidente il cambiamento climatico in corso rispetto agli anni 2000, basta infatti analizzare le posizioni di questo parametro negli anni centrali dello scorso decennio (dal 2003 al 2005) noteremo che proprio in questo periodo l’ ITF ha raggiunto i suoi massimi storici. Se poi andiamo a studiare il fronte dal 2008 (anno in cui cade il minimo solare) registriamo un arretramento che viene confermato anche quest’anno, addirittura il dato del 2011 è il più arretrato dopo il 2002 e il 2009 degli ultimi vent’anni, e si riavvicina ai livelli degli anni ’80. Appare quindi ormai assodato come dal 2008 si sia entrati in una nuova fase di arretramento del fronte africano che non fa che confermare un più ampio cambiamento climatico in corso. Concludiamo l’articolo con una ultima considerazione meteorologica: l’arretramento del fronte determinerà un prossimo cambio circolatorio con l’abbassamento del fronte atlantico che ritroverà le basse latitudini mediterranee determinando una nuova fase di crisi della stagione in corso. E’ evidente che anche la fase di caldo molto accentuato che stiamo subendo rientrerà alla fine come episodio del tutto normale nelle vicende meteorologiche estive italiane degli ultimi trent’anni, e l’episodio attuale non apporterà i picchi termici registrati per esempio nel 2003 o nel 2007 proprio per l’arretramento del fronte che come detto negli scorsi articoli sta determinando i contorni di un’estate senza i grandi eccessi del passato.
Evidenti da queste mappe relative alle serie storiche dell' ITCZ degli ultimi vent'anni l'apice delle anomalie positive del fronte raggiunto nella metà del 2000. Analisi Meteoscienze.








