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Meteoscienze.it testata giornalistica telematica reg. Tribunale di Taranto n.1750, dir. resp. Alessandra Carpino
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TEMPERATURE MEDIE GLOBALI IN FORTE DISCESA A GENNAIO, ASPETTANDO IL PROSSIMO MESE…

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Avremo tempo per valutare in maniera obbiettiva le cause climatiche responsabili dell’eccezionale periodo di maltempo dal quale in queste ore l’ Europa sembra uscire ormai definitivamente. Le eccezionali nevicate, la serie impressionante di giornate di ghiaccio inanellate dalla quasi totalità delle città centro settentrionali, devono porci senza alcun dubbio un interrogativo: Il Global Warming è in crisi? E’ vero che l’ondata di gelo appena conclusasi ha interessato un lembo delle terre emerse non enorme, ma ogniqualvolta gelo di queste dimensioni raggiunge l’ Europa, non può che essere considerato un evento climatico e non può essere derubricato come casuale occorrenza di un fenomeno eccezionale, va senza dubbio fatta una riflessione.

L'andamento degli ultimi 32 mesi espone in maniera del tutto evidente il crollo termico registrato negli ultimi tempi, probabilmente a causa della Nina, come vedremo in seguito, appare evidente anche come l'ultimo dato dello scorso gennaio sia il più basso della serie. Fonte www.meteoscienze.it.



Ultimo aggiornamento Giovedì 16 Febbraio 2012 20:09 Leggi tutto...
 

PRECIPITAZIONI- CUMULATA TRE ORE

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IL 2012 FARA' LA STORIA? EVENTI GELIDI DEL SECOLO SCORSO A CONFRONTO

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E' ormai assodato che l'evento freddo 2012 è il più forte dal 1985 ad oggi, lo dicono i fatti, metri di neve distribuiti su quasi tutto il paese eccezion fatta per il sud est italico, la Sicilia, la Calabria, e per quanto riguarda i fenomeni nevosi il nord est. Senza ombra di dubbio 15 cm a Roma costituiscono una buona cartina di tornasole per comprendere l'eccezzionalità del evento. Al momento dunque dobbiamo scomodare i mostri sacri della storia meteorologica italiana cioè gli inverni: 1929, 1956,1963 e 1985. Diciamolo subito, fare una classifica al momento appare decisamente prematuro, infatti dobbiamo trattare questo evento parossistico come trattiamo i terremoti: i grandi terremoti sono caratterizzati da una grande scossa iniziale seguita da repliche, tanto maggiori sono in numero queste repliche, tanto maggiore è l'evento.

In tutti i sovraelencati eventi monstre del secolo scorso il primo grande evento è stato seguito da repliche, nel 1929,1963 e 1985, una sola, mentre nel 1956 ben due repliche. Quindi potremo valutare i succitati eventi da due punti di vista diversi: la magnitudine dell'evento principale (in genere quello avvenuto per primo) e successivamente vedere quante repliche esso ha avuto e la magnitudine di queste. Ragionando solo sulla magnitudine della prima irruzione dovremo considerare grandezza del nocciolo gelido e traiettoria dello stesso, con la prima caratteristica classificheremo la magnitudine assoluta dell'evento (a livello europeo) con la seconda caratteristica valuteremo gli effetti sull'Italia. Bene, mettendo a paragone l'evento 2012 con quelli appena citati prenderemo in considerazione il nocciolo appena ha perduto la sua alimentazione con la circolazione gelida madre per misurarne ampiezza e temperatura.

Guardate l'ampiezza della isoterma -20°C a 850 Hpa, successivamente vedremo quella delle altre irruzioni storiche prese in esame. Diciamo subito che l'evento del 2012 non ha molto da invidiare ai mostri sacri, soprattutto al 1985 e al 1929, ma vedremo successivamente nel dettaglio ogni singolo anno. Fonte www.wetterzentrale.de 



Ultimo aggiornamento Giovedì 09 Febbraio 2012 19:26 Leggi tutto...
 

ARRIVA LA REPLICA IL BURAN 2012 ENTRA NELLA STORIA...

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Ora possiamo dirlo, come statisticamente rilevato, durante ogni evento a buon diritto ritenuto storico nel secolo passato, il periodo gelido iniziato lo scorso 30 gennaio al nord e poi diffusosi a macchia d'olio su buona parte del paese, nelle prossime ore avrà una replica. Una replica  che sarà, come per la stragrande maggioranza degli eventi storici del passato, meno potente della prima, ma che questa volta colpirà direttamente la nostra Penisola, entrando dalla Porta della Bora, provocando blizzard nevosi sul Veneto e andando a generare una depressione sul Tirreno che determinerà ancora una volta pesante maltempo a carattere nevoso su Emilia, Romagna, Marche, Umbria Toscana, Abruzzo e Lazio.
 
Ancora una volta l' Emilia e la Romagna saranno l'epicentro del prossimo peggioramento, nel bolognese potremmo arrivare a superare i 40 cm, molto peggio in appennino con accumuli superiori al metro. Fonte www.lamma.rete.toscana.it.


Ultimo aggiornamento Giovedì 16 Febbraio 2012 20:09 Leggi tutto...
 

PRECIPITA LA TEMPERATURA AL NORD...ARRIVA IL BURIAN

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Bene, per quanto possa sembrare paradossale, fino a questo momento abbiamo commentato gli effetti indiretti della presenza di una notevole massa di aria fredda sull' Europa centro orientale, infatti come vedremo nell'animazione, i notevoli effetti che abbiamo registrato in queste ore sulle pianure a sud del Po e sugli Appennini centro settentrionali, sono il frutto di una configurazione classica del meteoclima del nostro paese.
 
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Evidente come l'approfondimento del minimo di pressione sul Tirreno centrale e la sua stazionarietà non solo ha permesso le forti nevicate al nord, ma di fatto ha bloccato la retrogressione del nucleo gelido sull'Europa centrale ed ora ne piloterà grossa parte sul Mediterraneo centro-occidentale dalla porta del Rodano.


Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Febbraio 2012 21:00 Leggi tutto...
 


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