Questa stagione invernale nonostante le apparenze non vuole saperne di abdicare,e la forte persistenza dell’ Artic Oscillation in territorio negativo che ha permesso la permanenza di una cella altopressoria in sede polare,con i pezzi del Vortice Polare alle basse latitudini e il conseguente Siberian Cooling di quest’anno non promette nulla di buono per questa prossima primavera.
E l' AO torna a scendere in territorio negativo, incredibili le previsioni per i prossimi quindici giorni , infatti dopo una effimera risalita su valori positivi ecco che già si intravvede un nuovo crollo di questo indice su valori fortemente negativi, di nuovo marcata antizonalità dunque. Fonte NOAA.
L’inverno appena passato, grazie a questa configurazione, ha colpito in maniera diversa, come sappiamo, le diverse zone europee con maggiore interessamento di quelle oltralpe, anche se nelle ultime incursioni, data la maggiore convergenza sub-tropicale il getto artico è penetrato in maniera più diretta verso sud,col ripristino degli scambi meridiani a scapito della forte anti-zonalità . Ora stiamo tornando allo step precedente,con l’indice AO come preventivato, che crollerà rapidamente nell’ultima decade mensile,con forte anti-zonalità e traiettorie delle colate artiche piuttosto occidentali. Da sottolineare il fatto che permane una situazione comunque potenzialmente esplosiva,e ,rispetto agli editoriali precedenti, l’ultimo fendente artico sembra slittare, ma davvero di poco, con target tra il 29 marzo ed il 5 aprile.
Ecco le previsioni della bassa stratosfera riferite alle prossime 72 ore. Evidentissima l'ennesima intrusione calda dal Pacifico direttamente nel cuore del VP con suo possibile split e isolamento del core gelido in zona scandinava, con questi presupposti la primavera in Europa e lungi dall'essere vicina. Fonte NOAA
Alla base di tale svolta configurativa, va posta l’attenzione a quella intrusione di calore di provenienza pacifica identificata negli scorsi articoli, col ripristino di una bolla di calore in sede polare, con lo stesso diviso in due tronconi(split). Sarà un percorso lungo e tortuoso,inevitabilmente passeremo dalla fase altopressoria in essere,ad infiltrazioni oceaniche,con i primi tentativi del getto polare, data la forte spinta anti-zonale, di spostarsi verso sud, anche se con traiettoria occidentale, come già detto. L’attuale situazione teleconnettiva indica comunque la possibile svolta nella successiva ripresa del Vortice Polare Troposferico, in quanto ciò coinciderà, da un lato col ripristino del vortice polare canadese che porrà le basi per la risalita azzorriana verso nord,e dall’altra vedrà il lobo siberiano del vortice polare sbilanciato in sede scandinava.
Guardate la prevista risalita del PNA su valori fortemente positivi alla fine del mese, questo cambio teleconnettivo potrebbe provocare l'instaurarsi di blocchi atlantici organizzati e coriacei capaci di pilotare verso sud gli affondi del gelido VP scandinavo. Fonte NOAA
Da tenere d’occhio in particolare anche il PNAche tornerà fortemente positivo alla base della costruzione di solidi blocchi atlantici in appoggio alla probabile ripresa della NAO verso territorio debolmente negativo. Mettendo insieme l’intero quadro teleconnettivo appare evidente che vari segnali vanno nella direzione di un nuovo incisivo attacco del VP all’ Europa meridionale , ovviamente senza pretendere a simili distanze di individuarne l’esatta traiettoria,ma anche l’attuale evolversi della convezione equatoriale sembra poter favorire, grazie alla formazione ventura di possibili blocchi atlantici coriacei, la penetrazione diretta del getto artico. Cercheremo nel corso delle prossime analisi di individuarne l’esatta collocazione temporale ed eventualmente una traiettoria di massima, di certo viste le termiche presenti sul n/e europeo sarà davvero da mettere in conto un ultimo fenomeno rilevante per la stagione ,con possibili effetti dannosi per la natura ormai in stato avanzato di risveglio dal lungo torpore del trimestre freddo.
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