Meteoscienze

Uno sguardo incantato nell'infinito cielo...

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Meteoscienze.it testata giornalistica telematica reg. Tribunale di Taranto n.1750, dir. resp. Alessandra Carpino ENSO MONITORAGGIO CONTINUO BOLLETTINO ENSO: L'OCEANO PACIFICO RIMANE CALDO MA CONTINUA A RAFFREDDARSI
20 migliori siti
Banner

BOLLETTINO ENSO: L'OCEANO PACIFICO RIMANE CALDO MA CONTINUA A RAFFREDDARSI

E-mail Stampa PDF

Come al solito riportiamo il consueto bollettino quindicinale dell' Agenzia Meteorologica Australiana, riguardante l'andamento dell' ENSO, con relativo commento.

 

Le acque del Pacifico centrale rimangono ben al di sopra della soglia di El Nino, con significative aree a est della linea del cambio di data che continuano a superare le loro medie termiche di più di 2°C. Comunque la parte centrale del Pacifico orientale si è continuata a raffreddare dal picco del riscaldamento dovuto all’ evento di El Nino registrato a fine dicembre-inizio gennaio. Le acque sotto superficiali del Pacifico equatoriale si sono anche raffreddate durante l’ultimo mese, ciò storicamente indica come un ritorno a condizioni neutre possa essere vicino. Questa  visione è supportata dai modelli climatici che suggeriscono che le temperature del Pacifico tropicale potrebbero gradualmente diminuire verso valori più normali verso l’inizio del prossimo mese, sebbene probabilmente rimarranno sopra la soglia di El nino fino all’ autunno australe. L’indebolimento degli Alisei sulla parte occidentale del Pacifico centrale durante i passati quindici giorni, ha prodotto una caduta del SOI e un aumento della nuvolosità in prossimità dei tropici. Sebbene questi fenomeni sono destinati a essere probabilmente temporanei, il raffreddamento del Pacifico potrebbe essere lento in conseguenza del rallentamento degli Alisei. L’influenza dell’evento di El Nino sul regime pluviometrico australiano tipicamente declina dalla metà alla fine dell’estate.  Abbiamo già visto evidenze di ciò con la diffusa sopra media termica calata sul nord dell’ Australia in gennaio, e l’ulteriore pesante maltempo che ha colpito la parte orientale dell’ Isola australiana durante questo febbraio.

 

Evidente l'attuale scarsa magnitudo dell'evento ENSO 2009-2010, che addirittura alla fine potrebbe essere il più debole, in fatto di MEI, dell'ultimo decennio. Fonte NOAA.


 

Bene siamo ormai in fase calante, l’evento di El Nino 2009-2010 segnerà con tutta probabilità come valore massimo quello di gennaio, mese passato, con 1.157, ben al di sotto sia delle previsioni più estreme, che vedevano un dato superiore ai 2.5, sia a quelle più moderate che vedevano comunque un Nino con picco superiore a 1.5, siamo dunque nel trend degli eventi degli anni 2000, dove non abbiamo mai raggiunto picchi superiori a 1.2. Aspetteremo il valore di febbraio per capire se quello attualmente in essere sarà l’ El Nino più debole del decennio, dal punto di vista del MEI, va comunque detto che l’ El Nino che andiamo ormai a salutare ha avuto delle caratteristiche di assoluta anomalia, infatti partendo proprio dalle temperature oceaniche l’ El Nino 2009-2010 ha concentrato le maggiori anomalie nella zona centrale del Pacifico dove ha raggiunto valori notevolissimi, paragonabili a quelli del 1998, in conseguenza di ciò le anomalie termiche globali degli oceani hanno raggiunto valori record soprattutto nell’emisfero meridionale, ma contrariamente al 1998 il fenomeno non si è espanso verso l’ America latina risultando alla fine probabilmente meno prorompente a livello climatico rispetto all’evento del 1998, grazie alla sua minore vastità. Inoltre con tutta probabilità non raggiungeremo una durata di MEI positiva molto elevata, anche se l’improvviso e inaspettato calo degli Alisei e la corrispondente caduta del SOI su livelli da picco ENSO probabilmente renderanno la transizione fra El Nino e Nina molto lenta. Ricordo che questo passaggio sarà decisivo per capire gli effetti climatici del particolare comportamento del sole in questi anni. Infatti, come detto in altri articoli, attendiamo con grande curiosità il passaggio a condizioni di nina per capire se ci sarà, come prevediamo, un vistoso calo nelle anomalie termiche globali, vera e propria prova del nove per iniziare a sancire un possibile cambio di rotta nel paventato Global Warming.

Circoscritto al Pacifico centrale il grande riscaldamento del Nino 2009-2010, Pacifico che inizia a dare segni dell'inversione di tendenza ormai prossima. Fonte Agenzia Meteorologica Australiana.

 

 

 



Ultimo aggiornamento Domenica 14 Febbraio 2010 19:17  
Altri Articoli :

» METEO SICILIA; TEMPO PRETTAMENTE INVERNALE, MA NIENTE GELO, ALMENO FINO A SABATO

MERCOLEDI 1 FEBBRAIO 2012Il nocciolo di aria gelida che nelle prossime ore causerà abbondanti nevicate, fino in pianura, sulle regioni centro-settentrionali, si porterà sul medio Tirreno verso l'Italia centrale, richiamando umidi venti occidentali...

» Meteo sicilia; RAPIDA INCURSIONE FREDDA, DA VENERDI TEMPERATURE IN AUMENTO E VARIABILITA' IN ACCENTUAZIONE

MERCOLEDI 25 GENNAIO 2012La regione sarà investita da un flusso di fredde correnti, discendenti dal mar Baltico e dalla Polonia, che oltre a far crollare i valori termici, determineranno delle condizioni di instabilità lungo le coste tirreniche,...

» METEO SICILIA; ANCORA UN PO' DI VARIABILITA', DA MARTEDI ARRIVA UN NUOVO IMPULSO FREDDO

DOMENICA 22 GENNAIO 2012Al mattino avremo condizioni di tempo buono o al più discreto, con cieli pronti a spaziare dal poco nuvoloso al parzialmente nuvoloso. Qualche annuvolamento in più si vedrà transitare davanti le coste tirreniche. Sul resto...

» METEO SICILIA; NUBI E PRECIPITAZIONI SPARSE, MIGLIORA DA MARTEDI

DOMENICA 15 GENNAIO 2012A causa dell'arrivo di infiltrazioni umide dai quadranti occidentali, che interferiranno nei bassi strati con refoli freddi dai quadranti orientali in sfondamento dai Balcani, il tempo sarà improntato da una spiccata...

» METEO SICILIA; TEMPO BUONO E SOLEGGIATO, ALMENO FINO A SABATO

MERCOLEDI 11 GENNAIO 2012L'isola sarà interessata da residui impulsi di aria fredda, provenienti dalla regione carpatico-danubiana, che continueranno a rendere il clima freddo e variabile su gran parte della regione, con cieli pronti a spaziare dal...
Loading
Loading

Pubblicità

Classifica di siti - Iscrivete il vostro!
Banner

Translate



Weather Topsites
meteoscienze.it