Diamo la consueta traduzione dell'ultimo bollettino ENSO dell' Agenzia Meteorologica Australiana, in prossimità del tradizionale picco dell'attività del nino:
Condizioni di El Nino maturo continuano a dominare l' Oceano Pacifico equatoriale. Le temperature superficiali oceaniche nel pacifico centrale rimangono a livelli mai registrati dall'evento 2002-03 e 1997-98, con valori superiori ai 2 gradi sopra la norma nelle zone adiacenti l' equatore. I principali modelli climatici continuano a suggerire che le temperature oceaniche tropicali rimarranno sopra la soglia tipica di El nino anche nel nuovo anno, sebbene molti indicano che l' El nino declinerà dopo l'estate del sud emisfero (marzo-aprile n.d.r.). Nei passati 15 giorni il SOI (indice di oscillazione meridionale n.d.r.) è rimasto fermo sui livelli tipici di un evento di El nino, mentre le temperature sottosuperficiali delle acque oceaniche tropicali si sono leggermente raffreddate nella regione centrale. Comunque gli Alisei si sono considerevolmente indeboliti in questo ultimo periodo,il ciò potrebbe condurre a un nuovo riscaldamento dell' Oceano Pacifico equatoriale. La fiacca partenza della stagione umida, e il verificarsi di onde di calore primaverili sono entrambi fenomeni tipici degli eventi di El nino. Comunque, l'influenza degli eventi di El nino sulla piovosità australiana si esauriscono a partire dalla metà fin verso la fine dell' estate.

Ancora forti anomalie nella parte centro orientale del Pacifico. Fonte Agenzia Meteorologica Australiana

Il SOI dopo una risalita nel mese di novembre, tende lievemente a scendere, ma sembra non poter raggiungere i valori di ottobre. Fonte Agenzia Meteorologica Australiana.
In sintesi
- L'Oceano Pacifico tropicale è rimasto significativamente più caldo rispetto alle medie storiche nelle aree centrali e orientali.
- Le acque sottosuperficiali del Pacifico tropicale rimangono più calde delle medie storiche. Quelle del Pacifico orientale si sono leggermente raffreddate nelle ultime due settimane
- L'ultimo dato approssimato del SOI è -9; il valore mensile per novembre è stato di -7. Il valore del SOI è cresciuto durante la seconda parte di novembre, ma attualmente è nuovamente in discesa.
- Gli alisei sono vicini all'intensità normale lungo il Pacifico centrale e orientale. Lo scoppio di forti venti occidentali ha infiacchito la forza degli Alisei nel Pacifico occidentale.
- Le zone di sereno lungo la linea del cambio data sono aumentate durante le ultime due settimane
- Molti dei principali modelli matematici analizzati dall' Agenzia Meteorologica Australiana prevedono che le condizioni di El Nino persisteranno durante l' estate australiana ma declinerà subito dopo.
Possiamo dunque concludere che anche in questa quindicina di giorni l' ENSO ha amntenuto costante la sua pressione sulla parte centro orientale del Pacifico, se poi andiamo a considerare il valore del MEI del mese di novembre, vediamo che esso ha superato per la prima volta il valore 1 (1.039) ma siamo molto lontani dall' 1.5 che distingue un El nino debole da moderato forte. Si confermano dunque le nostre previsioni che davano un El nino sostanzialmente invariato nel mese di novembre. Vedremo il dato di dicembre e quello di gennaio per definire l' El nino 2009, comunque un altro tassello teleconnettivo rivolto ad un inverno sottomedia termica, si dispone, l'unico parametro infatti che avrebbe potuto determinare una sostanziale svolta nell'inverno 2009-10 verso un clima più mite, sembra non poter riuscire a incidere più di tanto, sia per la sua debolezza che per la sua posizione, come detto il riscaldamento non riuscirà probabilmente a sfondare verso l' America latina risultando negli effetti sull' Europa dunque sotanzialmente indifferente.








