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EL NINO: PACIFICO CENTRALE MAI COSI' CALDO DAL 2002, MA IL RISCALDAMENTO NON SFONDA A OVEST PDF Stampa E-mail
Scritto da Lubelli Fiorentino Marco   
Mercoledì 11 Novembre 2009 17:51

 Come al solito diamo nota della traduzione di un estratto del consueto bollettino quindicinale dell' Agenzia Meteorologica Australiana dell'andamento dell' ENSO in prossimità del picco stagionale del El Nino:

Evidente da questa immagine il forte surriscaldamento del Pacifico orientale e centrale con anomalie superiori ai 2°C, di converso la difficoltosa affermazione del Nino 2009 a ovest. Fonte Agenzia Metorologica Australiana

Le temperature dell' Oceano Pacifico equatoriale hanno continuato a riscaldarsi ancora nelle passate due settimane e sono ora al loro più alto livello da almeno l'evento di El Nino del 2002. Similmente negli ultimi 30 giorni l'Indice dell' Oscillazione Meridonale (SOI) è il più basso di sempre dal 2005. I maggiori modelli climatici prevedono che le temperature oceaniche tropicali rimarranno sopra la soglia di El Nino per tutto il primo trimestre del 2010. Un sostenuto indebolimento degli Alisei durante Ottobre e l'inizio di Novembre ha permesso alle temperature del Pacifico centrale equatoriale di salire sopra i 2°C di anomalia positiva. Comunque l' attuale attività più forte rispetto alla media, degli Alisei presente sul pacifico Occidentale potrebbe ridurre ogni ulteriore riscaldamento durante i prossimi quindici giorni. La distribuzione della copertura nuvolosa tropicale mostra similitudini rispetto al quadro climatico osservato negli eventi di El Nino del 2002 e del 2006, mentre il recente quadro pluviometrico delle zone australiane è tipico delle condizioni di El nino maturo.

 

L'indice SOI si stabilizza attorno a volori di -15, evidente la caduta subita a ottobre. Fonte Agenzia Metorologica Australiana.

In dettaglio:

  • La superficie marina dell' Oceano Pacifico ha continuato a riscaldarsi nelle aree centrali e orientali con la presenza di un chiaro quadro di El nino. Il Pacifico centrale ha ora raggiunto un livello di riscaldamento che non si osservava dall'evento di El Nino del 2002.
  • Le acque sotto superficiali del Pacifico tropicale hanno continuato a riscaldarsi con temperature di quasi 6° gradi sopra le medie normali su molte regioni.
  • L'ultimo valore approssimato di SOI mensile è di -15; il valore mensile per ottobre è anche di -15. Il SOI si è recentemente stabilizzato dopo una rapida caduta dei suoi valori subita durante Ottobre.
  • Successivamente al sostenuto indebolimento degli Alisei durante Ottobre, un impulso di attività più forte rispetto alla media degli Alisei si è sviluppata nel Pacifico occidentale.
  • Le zone di sereno vicino al meridiano del cambio di data sono state di poco inferiori alla media nell'ultima settimana. Comunque, le zone di sereno a occidente del meridiano di cambio data sono state consistentemente al di sotto della media come è anche accaduto durante l' El Nino del 2006 e con minore estensione durante l' El Nino del 2002.
  • I più importanti modelli climatici mondiali interpellati dall' Agenzia Meteorologica australiana, prevedono che le condizioni di El Nino persisteranno per tutta l' estate australe.

Come era facile prevedere abbiamo avuto in questi ultimi 15 giorni un'accellerazione del riscaldamento dell' Oceano Pacifico centrale con una anomalia che ha superato i 2° rispetto alla media, fattore determinante, come avevamo spiegato nello scorso articolo, di questo surriscaldamento è stata l'assenza dei consueti venti sudorientali (gli Alisei) che impedendo alle acque superficiali surriscaldate di spostarsi verso nord, consente il ristagno delle medesime dando origine a una stratificazione termica, provata anche dal fatto che le acque poco al di sotto della superficie, raggiungono i 6° di anomalia positiva (in definitiva manca il cosiddeto upwelling, determinato dalla risalita di acque più fredde profonde in sotituzione di quelle superficiali spostate verso nord dagli Alisei). L'evento di El Nino 2009 raggiunge così un valore di SOI assimilabile, nell'ultimo decennio, solo a quello del 2002 (-15) esso però rimane un evento di El Nino decisamente orientale, grazie proprio a un nuovo rinvigorimento degli Alisei in zona occidentale. Dunque esso probabilmente non provocherà eccessivi effetti sull' America meridionale, e forse i suoi effetti in Europa potranno essere limitati, ma come al solito rimaniamo sempre nelle ipotesi. Concludiamo con la previsione di un ritorno a valori normali delle acque del Pacifico intorno a marzo. Quindi un El Nino tutto sommato normale rispetto alle preoccupanti previsioni avvicendatesi negli ultimi mesi.

 



Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Novembre 2009 13:56
 
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