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BOLLETTINO ENSO DEL 28 OTTOBRE: ARRIVA L' EL NINO 2009 PDF Stampa E-mail
Scritto da Lubelli Fiorentino Marco   
Giovedì 29 Ottobre 2009 12:14

Diamo nota, come al solito del consueto bollettino quindicinale dell’ Agenzia australiana sull’andamento dell’ ENSO.

Evidenti le anomalie positive delle acque del Pacifico equatoriale centro occidentale. Fonte Agenzia Metereologica Australiana

La temperatura dell’ oceano Pacifico equatoriale si è riscaldata ulteriormente e ora supera i valori tipici di eventi di El nino, con il maggior margine rispetto alle medie, dell’intero anno. Allo stesso modo, l’indice SOI degli ultimi trenta giorni è precipitato sui suoi valori più bassi dal 2007. I principali modelli climatici prevedono che le temperature tropicali oceaniche rimarranno al di sopra della soglia tipica di El nino fino alla prima parte del 2010. Nelle ultime due settimane, gli Alisei lungo l’equatore si sono affievoliti ulteriormente, con calma di vento che si è estesa dalla parte occidentale del Pacifico ben dentro il Pacifico orientale. Come risultato di ciò, le temperature dell’ oceano tropicale nel Pacifico centrale ora superano la loro media di ben 1°C. Corrispondentemente, si è verificato un raffreddamento delle acque del Mar dei Coralli e in qualche area del nord dell’ Australia, risultando in linea con le condizioni normali dei mari di queste regioni. La distribuzione della copertura nuvolosa tropicale mostra somiglianze con i più recenti quadri climatici degli eventi di El nino-occidentali. Nell’ ultimo periodo il quadro pluviometrico sull’ Australia si mantiene in linea con l’impatto previsto per eventi di El nino.

 

Adesso anche l' ultimo tassello, l'ultimo precursore di eventi di El nino, il SOI (Southern Oscillation Index), si dispone al suo posto con una picchiata in ottobre, su valori che non si raggiungevano dal 2007. Fonte Agenzia Metereologica Australiana

·         L’oceano Pacifico tropicale rimane più caldo rispetto alla media e supera la soglia di El nino dalle regioni centrali pacifiche a quelle orientali. Il Pacifico centrale si è riscaldato ulteriormente e ora supera i valori medi con il più largo margine dalla fine del 2006.

·         L’ acqua sotto superficiale del pacifico tropicale si è riscaldata ulteriormente nelle regioni pacifiche centrali nelle ultime due settimane, e ora supera i 4°C sopra il normale in molte regioni.

·         Il SOI è rapidamente precipitato nel mese di ottobre con un valore corrente (26 ottobre), degli ultimi 30 giorni, approssimativamente di -12.

·         Gli Alisei hanno continuato ad affievolirsi  sul Pacifico tropicale nelle ultime due settimane. Flusso più debole del normale degli Alisei è ormai evidente su buona parte del pacifico equatoriale.

·         Le zone di sereno vicino il meridiano del cambio data sono state generalmente più ampie rispetto alle medie storiche durante i mesi passati. Comunque se confrontate, queste condizioni, con le condizioni rilevate in altri eventi di El nino, l’attuale andamento di incremento delle zone di sereno appare fiacco.

·         I maggiori centri di calcolo mondiale presi in considerazione dall’ Agenzia prevedono che l’ Oceano Pacifico tropicale continuerà a segnare temperature superficiali al di sopra della sogli di El nino fino ai primi mesi del 2010.

Possiamo dunque concludere dall’analisi dei dati offerti dall’ Agenzia Metereologica Australiana che l’ evento di El nino 2009 si appresta a prendere corpo nei tempi tradizionalmente imposti dal suo procedere. Infatti sappiamo che esso è favorito da una serie di retroazioni positive che presto renderanno tutto il Pacifico equatoriale molto più caldo del normale, è evidente e chiaro che l’ El nino 2009 prende delle caratteristiche di El nino occidentale, ma è altrettanto evidente come ben presto le anomalie calde interesseranno tutto il Pacifico equatoriale, infatti l’ormai evidente scomparsa degli Alisei, impedirà il normale ricambio delle acque calde oceaniche che inizieranno a ristagnare, con valori delle acque sotto superficiali già oggi superiori alle medie di 4°C, ciò impedirà, grazie alla stratificazione termica, la risalita delle acque profonde più fredde e più pesanti (up welling) rendendo di conseguenza le acque superficiali sempre più calde e dando la genesi all’ evento di El nino 2009. Queste retroazioni vengono ormai rilevate anche dal SOI in repentina caduta precursore evidente dell’avvio del nino 2009. Molti climatologi tendono a abbinare eventi di El nino a inverni miti in Europa. Per il momento possiamo solo dire, in previsione di un articolo più dettagliato sull’argomento, che i massimi effetti di El nino sul clima europeo si fanno sentire in condizioni di QBO positiva. Dunque attendiamo di rilevare l’entità dell’ El nino 2009, ma diciamo si da ora che la particolare configurazione tele connettiva 2009 in teoria favorirebbe stratwarming stratosferici con tutte le conseguenze climatiche del caso.



Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Ottobre 2009 15:25
 
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