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Meteoscienze.it testata giornalistica telematica reg. Tribunale di Taranto n.1750, dir. resp. Alessandra Carpino ENSO MONITORAGGIO CONTINUO NINA EAST BASED COME NEL 1962
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NINA EAST BASED COME NEL 1962

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Abbiamo detto in sede di previsione stagionale per il mese di dicembre, dello strano fenomeno di riscaldamento che ha interessato il circolo polare artico nei giorni scorsi, oggi il fenomeno sembra in rientro con le temperature in discesa, vedremo nei prossimi giorni l’evoluzione del fenomeno. Non dimentichiamo però i parametri classici della previsione stagionale, oggi ci occuperemo della Nina. Come ampiamente previsto questa estate la Nina ha concesso un bis durante l’autunno 2011.

Siamo senza dubbio di fronte alla più intensa Nina dagli anni '70. Analisi Meteoscienze.

La sequenza quadrimestrale delle anomalie termiche superficiali equatoriali delle acque sottosuperficiali, al 21 novembre, mostra che le anomalie fredde nelle acque sottosuperficiali del Pacifico orientale  si sono leggermente ritirate verso est, anche se la regione con acque più fredde di 4°C rispetto alla media sono aumentate in volume. Le anomalie di acque sottosuperficiali fredde si sono estese lungo l’intero Pacifico ad est del meridiano di cambio data. Immagine e commento tratti dalla Agenzia Meteorologica Australiana.

Le temperature sottosuperficiali del Pacifico tropicale sono rimaste relativamente invariate nelle ultime due settimane (la mappa si riferisce agli ultimi 5 giorni con fine il 21 novembre). Il core centrale delle anomalie fredde delle acque sottosuperficiali del Pacifico tropicale orientale è migrato leggermente verso est e rimane di 3°C più freddo del normale, per questo periodo dell’anno. Le acque sottosuperficiali del Pacifico tropicale occidentale  si sono leggermente riscaldate. Immagine e commento tratte dall' Agenzia meteorologica Australiana.

Appare ormai prossimo l'acme della Nina 2011, alla fine probabilmente moderata. Immagine tratta dall' Agenzia Meterologica Australiana.

L’indice MEI per il mese di settembre ha fatto segnare il valore di -0,968, il più basso valore dallo scorso marzo, probabilmente pur non raggiungendo i valori dello scorso anno l’episodio di quest’anno potrebbe scendere ancora, come le acque sottosuperficiali ancora molto fredde seppure in graduale controtendenza, lasciano pensare. Questa discesa prevista dai modelli trovare il suo acme fra dicembre e gennaio, raggiungerà dunque un valore moderato, e sarà con molta probabilità una Nina east based. Come al solito difficile capire come ciò potrà esplicarsi sul clima generale, ma oggi vogliamo mostrarvi un interessantissimo confronto fra i valori di temperatura misurati nelle varie zone del Pacifico e quelle registrate in un autunno di qualche anno fa: il 1962, guardate:

 

1962/Temperatura in°C

2011/Temperatura in°C

Nino 1-2

20.14

19.99

Nino 3

24.23

24.09

Nino 3-4

26.06

25.98

Nino 4

28.10

28.13

 

Appare evidente come i due anni nel mese di ottobre abbiano espresso temperature nelle diverse zone del Pacifico molto simili. Ricordiamo che anche il 1962 fu un anno di nina, a dire il vero meno intensa di quella di quest’anno, ma arrivata come l’attuale dopo una nina più intensa nell’anno precedente. Non citiamo a caso quest’anno, in quanto esso aprì la strada ad uno degli inverni più freddi della storia recente in Europa, come le mappe che riportiamo qui di seguito mostrano. Non solo, come abbiamo scritto nello scorso articolo riguardante il Polar Warming, quello delle temperature in Pacifico non appare l’unica analogia con questa annata, infatti il riscaldamento della zona Polare nell’ultima parte di novembre ne è un altro e la QBO in fase negativa, anche se in viraggio molto prima rispetto a quest’anno potrebbe esserne un ‘altra. Vi rimandiamo ai prossimi articoli per nuovi approfondimenti.

L'inverno 1962-63, con imponenti anomalie fredde in Europa, con eventi gelidi di assoluto rilievo. Analisi Meteoscienze su supporto NOAA.

 



Ultimo aggiornamento Martedì 29 Novembre 2011 15:18  
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