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Meteoscienze.it testata giornalistica telematica reg. Tribunale di Taranto n.1750, dir. resp. Alessandra Carpino ENSO MONITORAGGIO CONTINUO BOLLETTINO ENSO: RAFFREDDAMENTO IN CORSO MA IL RITORNO DELLA NINA NON E' SCONTATO
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BOLLETTINO ENSO: RAFFREDDAMENTO IN CORSO MA IL RITORNO DELLA NINA NON E' SCONTATO

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Diamo come al solito conto dell’ultimo bollettino dell’ ENSO dell’ Agenzia Meteorologica Australiana con relativo commento climatico.

L’ ENSO nel Pacifico tropicale rimane in condizioni di neutralità, sebbene le temperature oceaniche abbiano continuato a raffreddarsi durante le ultime due settimane. Il Southern Oscillation Index (SOI) rimane neutrale ma moderatamente positivo, e gli Alisei sono leggermente più forti, in intensità, del normale. Contrariamente a questo raffreddamento, le attuali condizioni degli indicatori rimangono ben al di sotto rispetto alle condizioni di La Nina strong registrate nello stesso periodo dello scorso anno.

La maggioranza dei modelli climatici internazionali di previsione dell’ ENSO, prevedono che le condizioni neutrali di ENSO continueranno probabilmente durante la primavera dell’emisfero australe (autunno nell’emisfero boreale), mentre nessun modello prevede possibili condizioni di El Nino, due degli otto modelli (25% n.d.r.) prevedono un futuro raffreddamento durante la prossima stagione e nella prossima estate dell’emisfero australe (inverno emisfero boreale).

Serie storica dell'andamento del MEI negli ultimi 62 anni. Evidenti i grandi episodi di El Nino degli anni '80 e '90, evidente anche una certa tendenza alla predominanza di eventi di La Nina durante l'ultimo decennio. Analisi e grafico Meteoscienze su dati NOAA.

 

Se confrontate con il precedente mese, le anomalie termiche della superficie marina (SST) lungo l’Oceano Pacifico tropicale per luglio rimangono relativamente simili a quelle per giugno. La mappa delle anomalie termiche superficiali marine per luglio mostra anomalie vicine al normale lungo l’equatore, eccetto per una piccola area più calda del normale nell’estremo oriente equatoriale pacifico.

Le anomalie termiche superficiali marine settimanali nell’Oceano Pacifico equatoriali centrali si sono raffreddate, specialmente nella regione centrale, se confrontate con quelle di due settimane fa. La mappa delle anomalie SST per la settimana con conclusione il 14 agosto mostra anomalie fredde vicino alla zona ad est della linea del cambio data attorno ai 120° ovest; piccole aree di queste anomalie hanno raggiunto anomalie negative più fredde di oltre 1°C rispetto al normale per questo periodo dell’anno. Le anomalie calde nell’estremo oriente equatoriale pacifico si sono anche raffreddate.

La sequenza delle anomalie termiche equatoriali delle acque sottosuperficiali dell’Oceano Pacifico equatoriale, con fine a luglio, mostra anomalie termiche leggermente negative in parte del Pacifico centrale ed orientale. Le anomalie in gran parte di questa area sono più di 1°C più fredde rispetto alla media, con una piccola area nel Pacifico centrale più fredda di 2°C rispetto alla media. L’estensione delle anomalie positive nel Pacifico occidentale ha continuato a diminuire durante il passato mese di luglio.

Se confrontate con quelle di due settimane fa, le temperature delle acque sottosuperficiali del Pacifico centrale tropicale sono diminuite (guarda la mappa degli ultimi cinque giorni con fine il 15 agosto). Le anomalie in questa regione sono ora più di 5°C più fredde del solito, per questo periodo dell’anno.

Siamo dunque alla vigilia di una recrudescenza della Nina? Il prossimo inverno dovremo fare ancora i conti con pesanti anomalie fredde in Pacifico e con le relative conseguenze climatiche? La risposta è meno facile di quello che si pensi. Alcuni, in vari siti di informazione, danno per scontata questa possibilità, ma non è così. Infatti se è vero che le acque sottosuperficiali marine negli ultimi mesi hanno subito un deciso raffreddamento, e che gli Alisei hanno registrato un rafforzamento portandosi leggermente oltre i valori normali, è anche vero che i parametri “sentinella” per l’arrivo di un  episodio di Nina, in primis il SOI (Southern Oscillation Index), sono su valori neutri e comunque molto al di sotto rispetto allo scorso anno. I principali modelli di previsione climatica per l’ ENSO mostrano comunque una previsione di neutralità per il prossimo inverno boreale, e l’attuale indice MEI fa segnare nel suo ultimo aggiornamento (-0,147) il valore più alto dall’aprile 2010. Dunque la Nina potrebbe ripresentarsi, ma certamente appare difficile che lo possa fare con l’intensità registrata lo scorso anno, e la possibilità che il prossimo inverno sia caratterizzato da NINA debole o neutra rimane ancora l’opzione principale dei modelli di previsione climatica. Insomma è ancora presto per parlare di inverno, ed è ancora presto per parlare di un ritorno in grande stile della “bambinella”.

Ecco il quadro delle previsioni sull'andamento dell' ENSO forniti dall' Agenzia Meteorologica Australiana. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



Ultimo aggiornamento Domenica 21 Agosto 2011 16:22  
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