Riportiamo la traduzione italian del consueto bollettino ENSO dell' Agenzia Meteorologica Australiana, con successivo commento climatico.
Gli indicatori climatic sul Pacifico equatoriale sono attualmente vicini a quelli normali. Le temperature oceaniche, gli Alisei, il SOI e la nuvolosità sul Pacifico sono tutti su livelli neutri (siamo dunque in condizioni né di nino né di nina).
I modelli climatici internazionali prevedono una persistenza del fenomeno di riscaldamento dell’ oceano Pacifico tropicale, che porterà il Pacifico via dalle condizioni di Nina che hanno dominato gli ultimi 9-12 mesi. Condizioni di neutralità sono previste persistere molto probabilmente per il resto dell’anno.
L’influenza dello IOD (Dipolo Oceanico Indiano) sulla piovosità australiana sono attualmente neutrali. Un debolmente positivo evento di IOD è previsto svilupparsi durante il prossimo inverno. Nel passato, eventi positivi di IOD sono stati associati con condizioni secche su gran parte dell’ Australia, particolarmente nel sud est, durante l’inverno e le stagioni primaverili.

Se confrontate con lo scorso mese, le anomalie termiche della superficie marina per maggio hanno continuato ad aumentare lungo la superficie dell’ Oceano Pacifico tropicale. La mappa delle anomalie termiche superficiali marine (SST) per maggio mostra che le anomalie lungo gran parte dell’equatore sono state vicine alla norma per questo mese.

Le anomalie termiche della superficie marina settimanali nell’Oceano Pacifico centrale equatoriale sono rimaste relativamente simili se confrontate con quelle di due settimane fa. La mappa delle anomalie delle SST per la settimana con conclusione il 5 giugno mostra temperature vicine al normale lungo quasi tutto l’equatore, con una piccola area di anomalie delle SST maggiore di 1°C, rispetto al normale per questo periodo dell’anno, nell’estremo oriente del Pacifico equatoriale.

La sequenza quadrimestrale delle anomalie termiche delle acque sottosuperficiali, con conclusione a maggio, mostra che il volume di acque più fredde del normale è rimasto su valori neutrali durante il mese passato. Anomalie positive superiori ai 3°C rimangono nel Pacifico occidentale.

Le temperature nelle acque sottosuperficiali dell’ Oceano Pacifico mostrano piccolo cambiamenti se confrontate con quelle di due settimane fa (questa mappa si riferisce a 5 giorni con fine il 6 giugno). Il volume di acque più calde del normale nel Pacifico tropicale occidentale ha subito un lieve raffreddamento se confrontato con le due settimane precedenti; le anomalie settimanali in questa area sono di circa 2°C più calde dell’usuale livello per questo periodo dell’anno.
Siamo dunque alla fine dell’evento di La Nina 2010-2011 ed entriamo invece in una situazione di neutralità di cui al momento è difficile definirne i confini. I maggiori modelli internazionali definiscono come probabile una persistenza di questi valori per l’intero 2011. Faccio presente che non è raro registrare periodi di neutralità dell’ ENSO all’indomani di intensi periodi di La Nina. Certamente appare al momento poco probabile un avvento del Nino per il prossimo autunno-inverno, in quanto le stesse anomalie termiche sottosuperficiali, vero campanello d’allarme per i previsori, di eventi Nino, sono in fase di raffreddamento dopo un lungo periodo di allarmante riscaldamento soprattutto nella zona occidentale del Pacifico. Ci sentiamo dunque di prevedere già da oggi un andamento neutrale di questo indice per i prossimi mesi, a tal proposito faccio presente come climaticamente gli inverni segnati da fenomeni freddi e nevosi per il nostro paese siano stati contraddistinti per la maggior parte da ENSO sostanzialmente neutra: i dicembre 1962, 1967,1968,1984,1992, al quale succedettero inverni anche storici furono contraddistinti da indici MEI o leggermente superiori o leggermente inferiori alla neutralità, questo ad indicare come l’ ENSO neutro definisca delle condizioni bariche emisferiche(AO e NAO) intermedie che spesso determinano quei blocchi atlantici duraturi responsabili delle grandi irruzioni fredde sul Mediterraneo. Saremo più precisi prossimamente sulle nostre idee per il prossimo inverno 2011-2012…per il momento registriamo questo aggiornamento e aspettiamo il prossimo aggiornamento del 22 giugno nel quale vi mostreremo anche l’andamento del MEI e le relative ricadute termiche globali. Seguiteci in questa lunga estate piena di importanti segnali climatici da monitorare attentamente.








