Meteoscienze

Uno sguardo incantato nell'infinito cielo...

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Meteoscienze.it testata giornalistica telematica reg. Tribunale di Taranto n.1750, dir. resp. Alessandra Carpino Blog sezione minimo solare e correlazioni climatiche LE STAGIONALI: SEGNO DEI TEMPI...
20 migliori siti
Banner

LE STAGIONALI: SEGNO DEI TEMPI...

E-mail Stampa PDF

 

Previsioni stagionali NCEP emesse a Settembre 2008

 

l minimo solare condiziona anche le previsioni stagionali dei centri di calcolo? Che primavera aspettarsi allora?

Premetto che questo articolo non vuole assolutamente mettere alla berlina l' affidabilità delle previsioni stagionali, anche perchè è risaputo che previsioni a così lunga scadenza hanno una attendibilità tutta da valutare e non sempre costituiscono una buona base di previsione. Invece questo articolo vuole proprio mettere in evidenza alcune inesattezze della previsione del centro americano dovute probabilmente alla sottovalutazione degli effetti del minimo solare.

 Ecco nella prima immagine a corredo di questo articolo vediamo le previsioni stagionali NCEP riferite alle  temperature, esse erano previste più basse della media in tutta Europa con picchi gelidi in Russia fino a Gennaio, e una primavera prevista molto calda. Diciamo subito che le previsioni che in generale termicamente avrebbero potuto anche essere considerate quasi accettabili, dal punto di vista barico furono totalmente inaffidabili, infatti il picco negativo previsto sulla Russia unito alla relativa zona più calda islandese, prevedeva un tenace blocco atlantico per tutto il periodo autunnale/invernale con discese fredde ad alimentare un anticiclone termico russo che invece ha latitato per l'ennesimo anno. Questo errore barico, figlio a mio avviso dell'analisi teleconnettiva, prevedeva inoltre un inverno secco, l'errore senza dubbio più grave del modello americano, infatti come possiamo vedere da questa immagine

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Previsioni stagionali precipitazioni NCEP emesse a Settembre

 nel periodo Novembre-Dicembre-Gennaio, come detto ieri il secondo più piovoso del 1803, veniva prevista una sostanziale media pluviometrica sull'Italia. Evidentemente una circolazione prevista da est non poteva garantire afflussi umidi e grandi precipitazioni sul mediterraneo. A discolpa del NCEP potremmo senza dubbio considerare il grande cambiamento in oceano atlantico, repentino e anomalo con cambio del segno dell' AMO determinante per lo sfondamento delle correnti oceaniche sull' Europa. Cambiamento come detto probabilmente da considerare come primo segno di una inversione climatica dettata dal minimo solare. Cosa aspettarsi quindi da questa primavera? Alcuni centri di calcolo come quello del CNR la battezzano fresca e piovosa, sicuramente il minimo solare si farà sentire più nei mesi caldi per cui aspettiamoci delle anomalie marcate, e attenzione non sarei così sicuro che possano essere anomalie dirette verso un semestre caldo all'insegna dell'instabilità e delle temperature sottomedia. Infatti ricordiamo che il maggiore effetto del minimo sarà, probabilmente in un primo momento, un abbassamento della ITCZ (Intertropical convergnece Zone) con gli anticicloni caldi più bassi di latitudine e con il flusso zonale più basso rispetto agli ultimi anni, ciò potrebbe provocare dunque temperature fresche sul nord Italia  ma avvezioni calde sul sud con un effetto Australia (records di caldo battuti nell'estate appena trascorsa) ad insidiare le regioni più meridonali europee. Quindi monitoriamo signori il tempo e ricordiamo che nessuno ha le soluzioni in tasca...



Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Aprile 2009 21:56  
Loading
Loading

Pubblicità

Classifica di siti - Iscrivete il vostro!
Banner

Translate



Weather Topsites
meteoscienze.it