L’articolo che proponiamo oggi analizza il monsone indiano 2009, con molte interessanti risultanze. All’inizio di giugno, nei nostri consueti approfondimenti climatologici avevamo sottolineato la possibilità che il monsone indiano risultasse particolarmente disturbato durante la stagione 2009. Avevamo anche detto che la nostra convinzione derivasse direttamente dall'analisi degli effetti del minimo solare eccezionale, avevamo infatti fatto notare come la maggiore copertura nuvolosa dovuta all’abbondanza dei raggi cosmici lasciati passare dall’indebolimento dello scudo magnetico terrestre risultato del minore vento solare in uscita dalla nostra stella, avrebbe provocato un minore riscaldamento della zona equatoriale e degli oceani vicini, con un abbassamento dell’ ITCZ planetario (scriveremo alla fine di questo mese un esauriente articolo anche sullo strano andamento di questo indice nel 2009) che avrebbe di fatto inceppato la risalita degli umidi venti oceanici verso nord, con un conseguente monsone debole.

Partiamo dal primo grafico che indica le anomalie precipitative dell'area asiatica per il giorno 2 ottobre, abbiamo scelto questo giorno perchè ci consegna il grado di eccezionalità dell'alluvione indiana di fine settimana scorsa, ma al tempo stesso ci da l'idea della estrema localizzazione del fenomeno, che da solo non può colmare l'anomalia del monsone 2009. Anzi questo fenomeno molto violento, a chiusura della stagione semmai conferma la difficoltà del regolatore climatico monsonico di compiere al meglio la sua funzione dando origine a fenomeni violenti, solitamente spie di malfunzionamenti delle macchine climatiche.
L'immagine mostra le anomalie precipitative dell'ultimo mese fortemente condizionate dalle alluvioni degli ultimi giorni, mostrano comunque non solo una buona parte del continente indiano con anomalie negative anche di 100mm, ma un intero comparto asiatico dove sulle terre emerse spiccano decisamente le anomalie negative pluvio. Fonte NOAA
La più significativa delle immagini mostrate dove si vede lampante la fiacchezza del monsone 2009. Da aprile fino ad oggi l'India ha accumulato per gran parte del suo territorio anomalie negative che nel sud ovest hanno raggiunto anche i 300mm di deficit. Fonte NOAA
I ricercatori dell’ Ufficio Meteorologico Nazionale Indiano avevano previsto una stagione monsonica normale, invece, non solo la stagione umida indiana è stata fiacca, e i ricercatori indiani a tal proposito hanno dovuto rimangiarsi quello che avevano previsto a giugno annunciando qualche giorno fa che la stagione monsonica 2009 è stata la più fiacca da 30 anni a questa parte, ma il debole Monsone 2009 rischia di provocare altri importanti cambiamenti climatici in tutto il comparto asiatico, infatti l’impronta più impressionante della stagione delle piogge indiana 2009 è forse quella sulle temperature delle zone asiatiche centrali al di sopra del trentesimo parallelo che segnano in questi giorni anomalie termiche di +7°C, una enormità, probabilmente derivanti proprio dallo scarso interscambio termico stagionale fra i mari più freschi e le pianure asiatiche centrali più calde di cui il Monsone indiano è il principale regolatore.
L'immagine del NOAA è eloquente, l'impronta del debole monsone 2009 sta proprio nell' anomalia termica estesissima dell'Asia centrale, proprio infatti quelle pianure che avrebbero dovuto ricevere gli umidi venti monsonici per rinfrescare il proprio clima, risultano invece fortemente sopra media termica, una anomalia positiva, tra l'altro che continua in zona Himalayana dall'inizio dell' estate. Fonte NOAA
Quali saranno a questo punto le conseguenze di questo inceppamento della macchina termica Monsone, è ancora presto per dirlo, noi come sempre monitoriamo, ma vi lascio con una interessante correlazione, noi tutti sappiamo che l’economia dell’ India dipende dal Monsone e chiunque sa che nel passato l’India ha subito pesantissime carestie, delle quali forse la più pesante fu quella del 1630-1631 derivante da una assenza completa del monsone nell’ estate del 1630.

L'indice aa è un complesso parametro utilizzato per analizzare l'attività solare dal punto di vista del vento solare in uscita dalla nostra stella, proprio il fattore che più influenza secondo le teorie dei ricercatori il clima terrestre. Come potete vedere il picco negativo che precede la PEG coincide proprio con le grandi carestie indiane del 1600 contrassegnate dal totale blocco del monsone estivo. Potete inoltre notare come attualmente, ormai dal 1990, l'indice sia in forte calo. Siamo quindi alle soglie di una nuova PEG?
Bene se noi andiamo a vedere il grafico dell’indice aa indicatore dell’attività solare, vediamo che il suo picco negativo che poi portò alla famosa PEG venne raggiunto attorno al 1670 (data tra l’altro di un’altra spaventosa carestia indiana), ma l’indice dell’attività solare era già da tempo in forte caduta e attorno al 1630 esso non doveva essere diverso dall’attuale. Da qui a dire che l’anno prossimo l’ India non avrà il Monsone ce ne vuole, ma appare molto evidente come in periodi di abbassamento dell’attività solare si siano verificate queste enormi disfunzioni nei sistemi regolatori climatici direttamente collegati probabilmente al successivo raffreddamento atmosferico.








