
Il trend del rialzo dell'ultimo trentennio, il temuto Global Warming, potrebbe essere alla fine? www.noaa.gov
Sono usciti i dati delle anomalie termiche globali di Marzo. Il dato globale comprendente sia le zone terrestri che quelle marine mostra un dato di +0.5392°C rispetto alle medie secolari, in aumento rispetto a quello di febbraio (+0.4850°C) e di Gennaio (+0.5360°C). Il dato potrebbe essere considerato preoccupante se non si conoscesse la storia decennale dei mesi di marzo. Infatti, come sappiamo, gli anni duemila hanno costituito sicuramente il periodo dove il tasso di crescita del GW è stato più forte, e dove i suoi effetti si sono fatti più palesi. Pensiamo per esempio all'anno 2005, il più caldo di tutti i tempi, o al minimo valore mai registrato dei ghiacci artici del settembre del 2007.
Parallelamente a questi fenomeni preoccupanti che hanno fatto gridare al cambio climatico imminente e ai suoi effetti catastrofici per l'intera umanità, si accompagnava puntuale come un orologio il dato mensile delle anomalie termiche di Marzo che costituiva ogni anno la cartina di tornasole del GW in atto. Questa storia di record marzolini iniziava proprio all'incipit del nuovo millennio quando dopo un inverno boreale e estate australe contestualmente decisamente sopra media sulle terre emerse, con solo gennaio a ridimensionare una fine 1999 e un inzio 2000 altrimenti roventi, arrivò il primo di una lunga serie di marzo caldissimi. Questa anomalia termica iniziò dicevamo sulle terre emerse infatti in quell' anno, mentre gli oceani a marzo dello stesso anno registrarono una anomalia non preoccupante (0.2647°C) evidenziando come l'inerzia termica dell' acqua rendesse gli oceani ancora ancorati alle vecchie anomalie degli anni novanta, positive si, ma non rovinosamente sopramedia come quelle che si sarebbero registrate nel nuovo millennio. E così dopo il 2000 si inanellarono tutta una serie di record termici nei successivi mesi di marzo, che non si limitarono solo alle terre emerse, ma che interessarono anche gradualmente gli oceani; così il 2001 fece segnare una anomalia termica terrestre di + 1.1165°C, una oceanica di +0.4093°C e una globale di +0.5955°C, il 2002 poi costituì il picco di questo riscaldamento marzolino con valori di +1.4438 terrestri, +0.4948°C oceanici e 0.7456°C globali facendo segnare il record di tutti i tempi per quanto riguarda il mese di marzo. Questo trend si interruppe nel 2003 quando marzo fece segnare solo un +0.6345 terrestre, molto al di sotto dei mesi precedenti, mentre gli oceani un +0.4637 rimasero ancora fortemente al di sopra delle medie. Successivamente, a parte un dato in cotrotendenza relativa nel 2006 con un valore per le terre emerse di +0.9939°C assistemmo a pesanti anomalie con un dato che si mantenne negli anni dal 2004 al 2008 sempre superiore al grado di anomalia positiva facendo segnare proprio l'anno scorso il valore maggiore di tutti i tempi con + 1.9006 , con valore globale che grazie alla nina e agli oceani freschi non battè il record del 2002 facendo segnare +0.7311°C. Bene alla luce dei fatti snocciolati in questo articolo ora possiamo analizzare il dato di marzo 2009. Prima di tutto abbiamo una anomalia delle terre emerse di +0.9288°C, ben di quasi un grado inferiore a quella di solo un anno fa, valore che si posiziona al terzo posto nella classifica dei marzo più freschi dell' ultimo decennio. Questo dato poi è ancora più interessante considerando il fatto che gli oceani rimangono in questo marzo freschi (+ 0.3973°C) senza nina segnando il 4° posto fra i mesi di marzo più freschi degli anni duemila , con un dato globale finale di +0.5392°C che si posiziona anch' esso al terzo posto fra i marzo più freschi degli anni duemila e di ben due decimi di grado inferiore a quello dello scorso anno. Cosa ci fa pensare che il dato non sia frutto solo di una pausa ma possa costituire un trend? La risposta sta nel fatto che: anche se il marzo 2009 si posiziona al terzo posto nel decennio, è la prima volta che fra i dati oceanici e quelli terrestri c'è una perfetta sintonia nel segnare un trend al ribasso. Infatti se per esempio nel 2008 e nel 2000 erano solo gli oceani a segnare valori di anomalia bassi rispetto al trend decennale, e nel 2006 e 2003 erano solo le terre emerse a segnare valori contenuti rispetto a quelli decennali. Quest'anno troviamo un trend contenuto sia nei valori delle terre emerse che in quello degli oceani. Attenzione che per quanto possa sembrare relativo questo ragionamento, la sua valenza a livello climatico è decisiva, infatti se l'idrosfera (oceani e mari) ha anomalia positiva forte, inesorabilmente questa nomalia si rifletterà sulla geosfera (terre emerse) e viceversa, perpetuando l'anomalia e facendola come rimbalzare da un contesto all'altro. Quest'anno, ed è questo il dato molto interessante, marzo non fa più paura...e ha tutta l'aria di segnare come segnò all'inizio del millennio la discontinuità fra un tasso di crescita del GW contenuto ad uno in accellerazione, una nuova discontinuità che come andiamo dicendo da qualche tempo potrebbe bloccare il Global Warming che tanto fa paura.








