Possiamo qui vedere la situazione barica di oggi in Aasia minore, il fronte freddo che scende dalla Siberia è ben visibile e il fronte di instabilità che ieri ha interessato in Qatar oggi è sull' Arabia centrale. Analisi meteoscienze.
Ieri in Qatar si sarebbe dvuto correrre il Moto GP. Tutti erano pronti a seguire le imprese di Stoner e Rossi, ma alla fine ci si è dovuto accontentare della visione molto meno spettacolare di un inatteso diluvio. Bene l'evento che è accaduto ieri in Qatar ha le caratteristiche della eccezionalità. Infatti come sa chi ci vive, il Qatar è una zona per lo più arida con una pluviometria annuale che non supera gli 80 mm. Pensate che una città del sud Italia come Taranto, ha una pluviometria compresa fra 600 e i 700 mm l'anno cioè 8 volte superiore. Inoltre le precipitazioni del Qatar sono concentrate nella stagione invernale.
Climatologicamente questo è spiegabile dalla posizione geografica del Qatar, incastonato fra il Golfo Persico e l' Arabia Saudita, proprio sul parallelo del Tropico del Cancro. Quindi nella zona più arida del pianeta, essendo la sua posizione troppo lontana dall' equatore per ricevere le piogge monsoniche africane, come la Somalia o il Sahel, e troppo lontana dalle avvezioni fredde nord siberiane, che non raggiungono quasi mai questa zona. Dunque l'arrivo di un temporale è un fenomeno raro, ma non impossibile. Infatti basterebbe una diminuzione repentina delle temperature in quota ( a 5000m) per innescare, vista la grande quantità di vapor d'acqua in risalita dal Golfo Persico, in questo periodo caratterizzato già da temperature a 850 Hpa di 25°C, la formazionie di celle temporalesche anche di forte intensità. Il problema però risiede nella difficoltà a scendere di latitudine anche di modesti fronti di instabilità.

Ecco l'immagine prelevata dal sito: www.noaa.gov che evidenzia la anomalia termica dell'ultima settimana in Siberia, guardate come essa arrivi anche a -7°C nella zona più settentrionale
Quest'anno però c'è una marcata anomalia che si sta riscontrando in una zona importante dell'emisfero nord: la Siberia; qui dopo un marzo decisamente sopra media l'ultima settimana ha fatto registrare una anomalia termica anche di 7 gradi. La sua importanza nella regolazione delle stagioni in Asia è importantissima, infatti lo stesso Monsone Indiano deve la sua partenza all'instaurarsi di un gradiente termico proprio fra le pianure asiatiche e l' Oceano Indiano. Nel caso del Qatar, la sua influenza è stata indiretta, infatti come si può vedere dalla carta di apertura dell'articolo, in questi giorni proprio dalle pianure siberiane siè mosso un fronte freddo che sta portando l'inverno sul Mar Caspio, le correnti fredde poi piegano verso est attorno a una grande alta pressione euroasiatica smorzando i loro effetti sull' Iran. Però questa avvezione ha provocato in alta troposfera del gran subbuglio portando molto più a sud che a 850 Hpa gli effetti della irruzione siberiana del Mar Caspio e provocando così una situazione di instabilità diffusa su tutta L'Arabia saudita orientale compreso il Qatar. Ecco il temporale di ieri, così violento e così inatteso. Diciamo subito che le condizioni di instabilità permangono e che la situazione potrebbe ripetersi anche oggi. Comunque climatologicamente parlando anche questo evento in Qatar mostra una certo ritardo nell'avanzare della stagione estiva. Non mi meraviglerei a tal proposito in un ritardo quest' anno anche della stagione monsonoca indiana. Ma questo è un altro discorso che tratteremo più avanti.








