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Meteoscienze.it testata giornalistica telematica reg. Tribunale di Taranto n.1750, dir. resp. Alessandra Carpino Blog categoria INIZIO MAGGIO: ANOMALIE CLIMATICHE SPARSE PER IL MONDO
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INIZIO MAGGIO: ANOMALIE CLIMATICHE SPARSE PER IL MONDO

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Iniziamo oggi un appuntamento periodico teso a monitorare le anomalie termiche oceaniche terrestri, precipitative, in giro per il mondo. Questo appuntamento diventa di notevole importanza per capire l'andamento del clima globale in questa estate che a mio avviso molto ci dirà sugli effetti del minimo solare eccezionale sul futuro climatico del pianeta. Qui di seguito mostreremo le carte delle anomalie termche terrestri, oceaniche, e delle precipitazioni rilevate dal NOAA negli ultimi giorni, e le commenteremo brevemente.

 

Ecco la carta che individua le anomalie delle temperature globali sulle terre merse a maggio. Notate le forti anomalie positive in Asia, America settentrionale. Da notare inoltre la vasta e forte anomalia negativa africana. Fonte NOAA

Partiamo nella nostra trattazione analizzando le anomalie termiche superficiali rilevate nei primi giorni del mese di maggio a livello globale. Noteremo subito alcune interessanti emergenze. Partiamo dalle notevolissime anomalie positive in California, responsabili dei disastrosi incendi che hanno flagellato la zona negli ultimi giorni. Notevolissime inoltre le anomalie termiche di tutta la zona siberiana, con spiccatissime anomalie positive sulla Cina e sul Tibet. in tutte queste zone abbiamo avuto temperature dell' ordine di 7°C più alte della norma. La cosa preoccupante inoltre è che nella zona siberiana e asiatica orientale l'anomalia termica sembra avere le caratteristiche della persistenza essendo stato anche aprile caratterizzato da forti anomalie positive come mostriamo qui di seguito.

Ecco l' andamento delle anomalie termiche in aprile sulle terre emerse. Notate come tutta la zona asiatica orientale interna sia contraddistinta da una anomalia termica positiva anche di 4°C oltre la norma. Fonte NOAA

Mi preme sottolineare questo aspetto, perchè poi i dati globali utilizzati per analizzare l'andamento del Global warming, sono inesorabilmente condizionati dai dati delle stazioni asiatiche che ormai da molti mesi rilevano temperature assai al di sopra della norma. Continuando il nostro discorso sulle anomalie termiche terrestri è da notare come maggio per l' europa si apre come si è chiuso il mese di aprile, cioè sopra norma soprattutto sulla parte mediterranea contraddistinta in questo scorcio di mese dalla prima rimonta africana della stagione calda. Passando invece alle anomalie termiche negative di questo inizio di maggio, spicca fortemente quella che ha colpito l' africa settentrionale, qui di seguito riportiamo uno zoom sulla situazione dell' africa settentrionale mediterranea.

Ecco lo zoom della situazione nor africana, guardate il dato del deserto libico, con punte di 7°C in meno. Fonte NOAA

Come si potrà facilmente notare qui la differenza con le temperature normali è evidente e direi anche sorprendente. Viaggiamo nel deserto libico su valori dell' ordine di 8 gradi in meno rispetto alle medie del periodo. Mi voglio soffermare su questo dato perchè mi sembra molto importante. Innanzitutto diciamo che una anomalia così marcata in questo periodo dell' anno, con temperature così basse, se confermato nel futuro cancellerebbe ogni possibile velleità dell' anticiclone africano sull' Italia nel periodo estivo. Infatti va da sè che se sul deserto libico si giocano le sorti del clima estivo italiano, oltre che in atlantico,  un anticiclone africano minato alla radice da temperature più basse della norma in questo periodo non può che essere un buon viatico per un' estate "normale" sul nostro paese. Inoltre, mi sembra importante sottolineare che l' anomalia africana è molto più vasta di quella che notiamo nello zoom suddetto, basti vedere la carta delle temperature globali a inizio articolo, e questa vastità può portarci a esprimere qualche speculazione: infatti pur essendo facilitata baricamente questa situazione termica da un flusso prevalente da nord in questo ultimo periodo, non ci sono state all' inizio di maggio particolari irruzioni fresche sulla zona, e dunque l' anomalia fredda potrebbe essere dipendente da una difficoltà del sole a riscaldare come qualche anno fa. Questa anomalia diventa tanto più importante quanto più si pensi che il sole in questi giorni si avvicina allo zenit in queste zone e la sua influenza dovrebbe colpire con maggiore violenza. Un' anomalia quindi così marcata non può che farci pensare.

Ecco il grafico delle anomalie termcihe oceancihe dell' inizio di maggio. Fonte NOAA

Notizie sostanzialmente diverse provengono dall' analisi delle anomalie oceaniche di maggio, qui è evidente come le anomalie negative pareggiano sotanzialmente quelle positive, come molti studiosi affermano l' effetto del minimo solare dovrebbe evidenziarsi prima sugli oceani e poi sulle terre emerse, in questo contesto è gia da qualche mese che più di qualche elemento si sta  disponendo in questa direzione ( AMO negativa, PDO negativa) voglio sottolineare in questo contesto le anomalie in Pacifico, qui non sembra ancora avvenire alcun riscaldamento notevole, la zona in questione dovrà essere monitorata attentamente, perchè molti climatologi prevedono il nascere nei prossimi mesi di un nuovo episodio di nino, bene se esso dovesse essere frustrato nel suo evolversi rivelandosi debole potremmo già trarre delle importanti conclusioni sul cambiamento in corso.

Anomalie precipitative globali. Fonte NOAA

Concludiamo questa panoramica con l' analisi delle anomalie precipitative globali, qui vedremo importanti novità: infatti si acuisce la forte anomalia precipitativa equatoriale, che come potete notare, disegna una linea proprio sull' equatore con eccezioni sul Golfo di Guinea e Brasile orientale. E' importante sottolineare questa anomalia perchè ,come più volte detto in altri articoli, in queste zone l'effetto del sole si esplica proprio nelle precipitazioni, e quindi a mio parere l' anomalia precipitativa non può che essere un elemento a favore di un minore effetto radiativo del sole. Insomma molti spunti da analizzare, in un monitoraggio che terremo aperto tutta l' estate.



Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Maggio 2009 16:39  
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