Immagine delle torri di raffreddamento di una centrale nucleare da www.altrenotizie.org
Alla fine del sondaggio promosso da Meteoscienze sulla necessità o meno della costruzione di nuove centrali nucleari in Italia, conviene fare una breve analisi del risultato. Appare chiaro che il campione dei partecipanti a questo sondaggio si sia fortemente spaccato su questo problema. Infatti anche se una relativa maggioranza (48%) ha affermato di essere favorevole alla costruzione di nuove centrali nucleari, un 40% dei partecipanti non si dichiara daccordo. Questo risultato, va detto, rispecchia fedelmente la spaccatura che esiste nel paese su questo tema. Da una parte infatti c'è chi imputa all'abbandono della via nucleare tutti i problemi energetici che hanno afflitto l ' Italia in questi anni portando la bolletta della luce a essere la più alta fra i paesi della Comunità Europea, dall'altra parte c'è invece chi reputa ancora troppo pericoloso sia per i possibili incidenti sia soprattutto per lo smaltimento delle scorie di rifiuto delle centrali, la gestione del nucleare in Italia. Una cosa è certa, sembra comunque anche dai risultati di questo sondaggio, come l' opinione pubblica abbia sostanzialmente mutato la propria opinione su questo tema rispetto al novembre del 1987 quando una schiacciante maggioranza, circa l' 80% per i primi due quesiti referendari e circa il 71% per il terzo, decise di abrogare le norme della Repubblica Italiana che: permettevano la localizzazione di nuove centrali, la cotribuzione regionale a quelle esistenti e il permesso per l' ENEL di partecipare all'estero alla costruzione di nuove centrali , chiudendo di fatto la stagione nucleare in Italia. Insomma oggi siamo lontani da quei giorni e l'opinione pubblica smaltita la paura per eventi come quelli di Chernobyl e forse sollecitata anche dalla crisi economica vede sempre più di buon occhio una svolta energetica verso il nucleare intravvedendo magari risparmi economici sostanziali sulle bollette. Insomma sembra che gli italiani ormai più che di un incubo nucleare siano spaventati dal portafogli vuoto.








