Un carissimo saluto a tutti.
Da pochi giorni è terminato il mese di luglio e siamo entrati in agosto, cioè l'ultimo mese estivo; ricordiamo infatti che l'estate meteorologica inizia il 1° giugno e termina il 31 agosto. Luglio si è concluso con temperature decisamente al di sopra della media, grazie ad una prima ed ad una seconda decade particolarmente calde al livello dei record del 2006; invece la terza decade ha avuto un clima decisamente più gradevole e normale.
Ma quel caldo come ha influito sulla natura circostante? Le elevate temperature e la penuria di precipitazioni hanno spinto gran parte del nord sotto un modesto deficit idrico, ma per fortuna le abbondanti piogge della prima parte del 2010 hanno mantenuto un buon tenore idrico delle falde. C'è stato così solamente una diminuzione dell'umidità nei primi strati di suolo, mentre in profondità generalmente non si sono avuti problemi.
Cosa aspettarci invece dal mese di agosto? Questi primi quattro giorni sono trascorsi secondo i canoni estivi: temperature calde ma non eccessivamente (in media sui 28-30°C) e qualche temporale in grado di portare un parziale refrigerio. Già dalla serata odierna un nuovo nucleo fresco ed instabile proveniente dal nord Europa causerà un aumento della probabilità di rovesci e temporali, dapprima al nord-ovest e successivamente anche al nord-est.
Sono attesi infatti dei temporali sparsi nella serata odierna sulla pianura piemontese, mentre domani i fenomeni si estenderanno a quasi tutto il nord, con un marcato calo termico su valori al di sotto della media del periodo. Il rischio come sempre riguarda la possibilità di anni alla natura e all'agricoltura a causa delle forti raffiche di vento e della grandine, quest'ultima come ben potete immaginare è davvero molto pericolosa per le coltivazioni. Ci riaggiorniamo presto dopo la pausa estiva di meteoscienze.it








