BOLLETTINO AGROMETEOROLOGICO NORD: VERSO LA PRIMAVERA!
Mercoledì 17 Marzo 2010 14:27
Alessandro Bechis
Buona giornata a tutti i visitatori.
La settimana scorsa ci eravamo lasciati sotto un’abbondante nevicata che ha coinvolto gran parte della Pianura Padana, regalando accumuli del tutto eccezionali per il periodo dell’anno.
Siamo comunque ormai a marzo inoltrato, quindi le temperature sono risalite piuttosto in modo piuttosto rapido e la neve in pianura se n’è andata quasi ovunque. Resiste al suolo sul basso cuneese e localmente sulla pedemontana emiliana, cioè nelle zone in cui si sono avuti gli accumuli maggiori (si parla di oltre mezzo metro).
Come dicevo, gli ultimi giorni hanno visto il ritorno dell’alta pressione sull’Europa occidentale che ha inviato correnti più secche dai quadranti settentrionali. E’ tornato così il föhn sulle Alpi che ha permesso un’elevata evapotraspirazione del suolo dopo mesi di umidità e di clima freddo.
Il terreno al momento si presenta in discrete condizioni quasi ovunque, con situazioni di debole deficit su parte delle zone alpine e marcato surplus sulle altre zone, in particolare sulla pedemontana emiliana dove i corsi d’acqua sono ben alimentati dalla gran quantità di neve in fusione.
Nei prossimi giorni come evolverà la situazione? Oggi sarà l’ultima giornata caratterizzata da aria secca, mentre da domani grazie alle correnti occidentali ed umide di provenienza atlantica, lentamente si reintegrerà il tenore idrico.
Nel fine settimana tornerà anche qualche pioggia, in particolare sui settori alpini. Pioggia molto utile che andrà a riequilibrare il secco di questi giorni.
Invece per quanto riguarda la ripresa vegetativa, quest’anno risulta in moderato ritardo. Solamente nelle zone più miti del nord (zone costiere e limitrofe) la vegetazione ha intrapreso il suo risveglio; altrove le gemme hanno iniziato a gonfiarsi, ma i fiori ancora non si vedono. Il tempo dei prossimi giorni non favorirà più di tanto la ripresa vegetativa, in quanto il cielo rimarrà in gran parte nuvoloso. Bisognerà quindi aspettare almeno l’inizio della prossima settimana al ritorno del sole per avere una crescita più evidente.
La speranza comune è che nel mese di aprile non ritorni il freddo, perché porterebbe molti danni alle coltivazioni presenti, sia quelle erbacee che quelle arboree. Un naturale corso della natura porterebbe solo vantaggi; auspichiamoci quindi clima mite, precipitazioni regolari e poco vento.
Vedremo se ciò rimarrà solamente sulla carta o diventerà realtà.
A risentirci la prossima settimana.
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