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BOLLETTINO AGROMETEOROLOGICO: RISVEGLIO VEGETATIVO IN RITARDO? |
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Scritto da Alessandro Bechis
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Mercoledì 03 Marzo 2010 15:17 |
Un caro saluto a tutti. Siamo arrivati al 3 marzo e da pochi giorni è iniziata la primavera meteorologica. Ma questa sarà una primavera anche nella realtà? Abbiamo avuto nei giorni scorsi un anticipo di temperature gradevoli su gran parte del nord Italia, ma nei prossimi giorni l’inverno ritornerà a dire la sua, bloccando così il naturale ingresso della nuova stagione. Già venerdì è previsto un calo marcato delle temperature che scenderanno probabilmente su valori più tipici per il mese di febbraio che per quello di marzo. In più è possibile l’arrivo anche di qualche fiocco di neve a partire da domenica fino in pianura. Una situazione quindi tipicamente invernale. Il lato positivo di questa situazione è che in questa fase mite che sta andando a concludersi, la vegetazione è rimasta pressoché ferma, senza avere particolari sviluppi vegetativi. Questo fatto è molto positivo, perché una fioritura precoce seguita da forti gelate creerebbe molti danni alla natura e alla futura produzione di frutta e verdura.
Invece per quanto riguarda le precipitazioni, queste sono risultate particolarmente abbondanti nel mese di febbraio, andando così a creare in media una moderata situazione di surplus idrico. Sulle zone montuose è caduta molta neve, mentre in pianura la pioggia ha reso il terreno particolarmente ricco di acqua. Solo il föhn degli ultimi giorni al nord-ovest ha permesso una certa diminuzione del tenore d’umidità. La situazione idrica nei prossimi giorni cambierà nuovamente, infatti già oggi sono ritornate piogge e nevicate in particolare nelle località a sud del Po. Anche domani e nella prima parte di venerdì ci sarà spazio per alcune precipitazioni, mentre nei giorni a seguire il freddo permetterà qualche debole nevicata fino in pianura che però non andrà ulteriormente a cambiare la quantità di umidità presente nel terreno. In più le basse temperature andranno probabilmente a gelare la crosta, impedendo così l’evapotraspirazione. La fase più fredda e secca probabilmente durerà fino al 15 marzo circa, mentre dalla terza decade potrebbe arrivare finalmente la primavera. Ci risentiamo la prossima settimana con nuovi aggiornamenti sull’ambiente e sul clima. |