BOLLETTINO AGROMETEOROLOGICO NORD: ULTIMA SETTIMANA DI INVERNO METEOROLOGICO
Mercoledì 24 Febbraio 2010 16:11
Alessandro Bechis
Un saluto a tutti gli appassionati di agricoltura, ambiente e meteorologia.
L’ultima settimana ha visto il ritorno di temperature più gradevoli dopo un lungo periodo durato ben due mesi in cui i valori sono rimasti quasi senza interruzioni al di sotto della media del periodo. Si tratta di un passaggio fisiologico, ma la primavera “vera” è ancora abbastanza lontana.
Non si sono più avute nevicate in pianura, ma solo a quote collinari e montuose; i fenomeni sono stati talvolta anche abbondanti, infatti ormai i terreni sono in una condizione di moderato eccesso idrico. Questo per tre motivi: il primo sono le precipitazioni più intense rispetto ai valori normali, il secondo è la scarsa evapotraspirazione dovuta ad una massiccia presenza di nubi ed umidità, il terzo è la fusione della neve in acqua a causa dell’aumento termico. La somma di questi tre aspetti ha reso i terreni particolarmente umidi ed intrisi d’acqua.
In quota la situazione è ancora migliorata per quanto riguarda le riserve idriche, infatti si sono avute abbondanti nevicate oltre i 500-1000 m. Nei prossimi giorni altre nevicate copiose andranno ad incrementare l’accumulo nevoso al suolo, in particolare nelle zone alpine centro-orientali che finora erano rimaste parzialmente evitate dalle precipitazioni più importanti.
Dopo questa fase perturbata tipicamente tardo-invernale, il tempo probabilmente si riassesterà verso la metà della prima decade di marzo, quando probabilmente ci sarà l’ultimo colpo di coda dell’inverno 2009-2010. Non è raro avere recrudescenze fredde nel mese di marzo, fa parte delle normali oscillazioni climatiche tipiche del periodo di passaggio da una stagione all’altra.
La speranza è che questa fase più mite causata dalle correnti atlantiche non spinga la natura al primo risveglio primaverile, perché il possibile futuro ritorno del freddo potrebbe provocare dei danni. C’è da dire che tutto l’inverno è stato freddo e quindi sarà molto difficile se non impossibile vedere fioriture precoci, in quanto al momento le piante sono ancora “ferme”.
Anzi, questo periodo è il momento ideale per le potature, perché ormai l freddo vero non c’è più e il terreno ormai è sgombro dalla neve quasi ovunque. Si sono quindi create le condizioni ideali per questo tipo di operazioni in cui la manualità e l’esperienza umana sono ancora determinanti.
Ci risentiamo la prossima settimana con nuovi aggiornamenti sull’ambiente e sul clima.
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