Un carissimo saluto a tutti.
Attualmente il nord Italia si trova interessato da una forte zona di alta pressione che garantisce tempo bello e soleggiato, oltre che temperature di parecchi gradi al di sopra delle medie del periodo. Una situazione abbastanza anomala, ma non rarissima in questo periodo dell'anno.
Ricordiamo infatti che siamo a febbraio e le temperature medie iniziano ad essere superiori a quelle di gennaio che notoriamente è il mese più freddo dell'anno, almeno nelle zone continentali come la Pianura Padana.
In questi giorni localmente stiamo raggiungendo temperature vicine ai 15°C, cioè valori più simili per il mese di marzo che per il mese di febbraio, ma come detto è un evento non troppo anomalo e quindi dannoso nei confronti della natura.
Non dovrebbero esserci quindi risvegli precoci visto che il caldo è ancora limitato: registreremo solamente un'accentuazione della fusione del manto nevoso, soprattutto in quota dove le anomalie termiche positive sono più marcate.
In pianura le temperature sono sì sopra la media, ma le inversioni termiche mantiene il livello di calore ad un livello inferiore rispetto alle zone collinari e le zone montuose che rimangono direttamente esposte al calore dell'aria e quindi del sole.
Che cosa succederà nel corso dei prossimi giorni? La situazione generale non subirà sostanziali variazioni per almeno 5-7 giorni: clima mite soprattutto in quota con temperature di 6-7°C oltre le medie del periodo.
La fusione della neve sarà così accelerata al di sotto dei 2000 m e nei versanti esposti al soleggiamento, mentre altrove la neve rimarrà anche per via del basso tasso di umidità che attualmente è presente nell'aria del nord Italia.
Insomma, una fase più mite sicuramente anomala ma non del tutto nuova: la climatologia è fatta di alternanza di periodi freddi e periodi più caldi, rimanendo sempre in un contesto di riscaldamento globale che naturalmente non si è interrotto.
Ci risentiamo la prossima settimana con altre novità sul mondo agrometeorologico.








