Un carissimo saluto a tutti.
Il nord Italia dopo le temperature miti dei giorni scorsi si trova nuovamente alle prese con aria più fresca che ha riportato qualche nevicata fino a bassa quota sulla bassa Lombardia e in Emilia Romagna; su parte del nord-ovest invece la nebbia ha resistito nonostante il ricambio d'aria.
Nel corso dei prossimi giorni altra aria fredda giungerà su di noi e tra domani e sabato sono previste altre nevicate fino in pianura sempre sull'Emilia Romagna.
Altrove il tempo si manterrà mediamente stabile, a parte sul cuneese dove potrà esserci qualche fiocco di neve sospinto dalle correnti nord-orientali.
Secondo le ultime proiezioni il freddo rimarrà per almeno 7-10 giorni e tra 5-8 giorni non sarà da escludere qualche nevicata più diffusa.
Tutto questo che cosa provocherà alla natura e al mondo agricolo? Niente di particolare, è normale che in inverno faccia freddo e tutto proseguirà normalmente.
In quota assisteremo ad uno stop della fusione del manto nevoso che è stato messo duramente alla prova nei versanti soleggiati delle zone montuose.
La neve subirà così un forte congelamento dello strato superficiale con un conseguente mantenimento delle riserve idriche per la prossima primavera.
Ad alta quota infatti le riserve sono davvero ottime, mentre alle quote medie le temperature un po' troppo alte hanno ridimensionato il manto; infine a bassa quota al momento non c'è neve ma il terreno è particolarmente umido per le abbondanti piogge di dicembre e la nebbia di gennaio.
Una situazione che quindi proseguirà a grandi linee intorno alla normalità, sia per quanto riguarda il corso della stagione che la quantità di acqua e neve.
Ci risentiamo la prossima settimana con altre novità sul mondo agrometeorologico.








