Un carissimo saluto a tutti.
Siamo entrati ufficialmente nell'inverno meteorologico che convenzionalmente inizia il 1° dicembre e termina il 28 febbraio (o il 29 negli anni bisestili).
Ma quest'anno la neve in pianura come avrete potuto notare è già arrivata nel mese di novembre, localmente anche abbondante.
Anche oggi il tempo è grigio e nevica su molte zone della Pianura Padana, anche se nel corso delle prossime ore le condizioni meteo sono previste in marcato miglioramento a partite dalle zone più occidentali.
Che cosa succederà nel corso dei prossimi giorni? Fino a venerdì rimarremo coinvolti in una vasta depressione posizionata sull'Europa centrale, ma questa volta la posizione più orientale non garantirà la presenza di nevicate al nord.
Sabato con un successivo passo verso levante della depressione il tempo migliorerà nettamente, ma domenica si cambierà radicalmente registro con l'arrivo di aria calda ed umida da sud-ovest.
Inizialmente tra domenica e lunedì sarà possibile ancora qualche nevicata in pianura al nord per via del forte cuscino freddo formatosi in questi giorni, ma da martedì la quota neve si alzerà inesorabilmente fin oltre i 2000 m.
Questa situazione che cosa potrebbe comportare all'ambiente naturale? La forte fusione del manto nevoso andrà ad incrementare la portata dei fiumi, anche se allo stato attuale delle cose non dovrebbe esserci alcun problema vista la debolezza delle precipitazioni previste la prossima settimana.
Certamente sarà un periodo anomalo con temperature ben al di sopra della norma, soprattutto ad alta quota dove la fusione sarà più evidente; a bassa quota invece le inversioni termiche dovrebbero mantenere le temperature su valori più rigidi.
Successivamente a circa 9-10 giorni altro importante cambio di rotta con aria più fresca e secca da nord-ovest che dovrebbe aprire un periodo stabile e pienamente invernale.
Ci risentiamo la prossima settimana con altre novità sul mondo agrometeorologico.








