I dati pubblicati dal NOAA per il mese di marzo dipingono un quadro rovente per la troposfera globale. Partiamo dai valori globali, come al solito, a livello delle terre emerse è stata registrata un'anomalia positiva di +1.3641°C rispetto alla media, valore in salita rispetto al mese precedente e in assoluto il valore di anomalia positiva più alto dall'inizio dell'evento di nino 2009-10. Questo valore si pone però in quarta posizione nel novero dei marzo più caldi della storia dietro al 2002 (+1.3858°C) al 1990 (+1.5448°C) e al 2008 incontrastato mese di marzo più caldo a livello delle terre emerse con +1.8300°C rispetto alla media. Se poi andiamo a vedere i dati oceanici globali e quelli poi complessivi scopriamo che il marzo 2010 ha battuto tutti i record posizionandosi al primo posto per le anomalie oceaniche con un valore di +0.5580°C rispetto alla media, e ancora più importante risulta il valore complessivo delle anomalie oceaniche e superficiali terrestri che con un valore di +0.7735°C fa segnare l'anomalia termica più alta mai registrata nel mese di marzo che diventa così il marzo più caldo della storia recente.
Evidente la predominanza delle anomalie oceaniche positive durante gli ultimi trenta giorni a livello globale con le anomalie in Pacifico in esaurimento mentre in amplificazione una enorme anomalia termica nell' oceano Atlantico centro meridionale. Fonte NOAA
Anche a livello delle terre emerse le anomalie positive di marzo appaiono evidenti e dominanti, con picchi caldi elevatissimi sul Canada. Fonte NOAA
Va sottolineato inoltre che il valore dell'anomalia registrata in questo mese è il secondo valore più alto mai registrato nel corso della storia delle rilevazioni, inferiore solo all'anomalia del febbraio 1998 di +0.8288°C. Se poi andiamo a vedere i dati dei due emisferi troviamo per la prima volta dopo l'inizio di questo evento di El nino una certa uniformità nei dati delle anomalie delle due parti del nostro globo con valori in netta crescita rispetto ai mesi precedenti e valori record per i dati oceanici sia nell'emisfero nord con +0.5394°C rispetto alla norma, valore più alto di sempre per marzo e sia nell'emisfero meridionale con un'anomalia di +0.5853°C rispetto alla norma, valore anche in questo caso più alto di sempre per il mese di marzo. Concludiamo con i dati complessivi oceano-terre emerse per i due emisferi che fanno registrare un'anomalia di +0.9198°C per l'emisfero settentrionale inferiore come dato solo a quelli registrati nel 2008 e nel 1990 e un'anomalia di +0.6352°C per l'emisfero meridionale inferiore come valore solo a quello fatto registrare nel marzo del 1998. Diciamo le cose francamente, se la grande onda calda generata dal Nino 2009-10 dovesse continuare a far registrare questi picchi termici nel prossimi mesi il 2010 potrebbe battere tutti i record precedenti e diventare l'anno più caldo della storia. A nostro avviso come abbiamo già affermato negli scorsi articoli le anomalie si dovrebbero smussare con il declino dell'evento di Nino 2009-10. Più precisamente secondo J.P. Peixoto e A.H. Oort le anomalie oceaniche seguono il picco del SOI di circa quattro mesi e conseguentemente le anomalie termiche dell'aria, dunque delle terre emerse, seguono il picco di quelle marine di altri 4 mesi. Per cui considerando che l'andamento del SOI ha avuto un comportamento anomalo con due picchi negativi registrati a novembre e a febbraio, è probabile che l'attuale picco delle anomalie oceaniche di marzo possa essere quello più alto con un punto interrogativo relativo al picco del SOI a febbraio che però come abbiamo detto più volte non sembra essere stato deciso dall'evento di nino 2009 quanto più a fenomeni locali, conseguentemente le anomalie sulle terre emerse dovrebbero riverberarsi fino a luglio-agosto di quest'anno confermando il pericolo di un'estate molto calda sul nord emisfero. Valuteremo nei prossimi mesi se queste nostre previsioni verranno confermate, di sicuro, come abbiamo già detto più volte, il 2010 costituirà senza dubbio uno spartiacque nella storia del clima recente, se si confermerà una nuova impennata del GW le teorie negazioniste del AGW subiranno una cocente sconfitta, altrimenti i dubbi sulla attuale teoria scientifica dominante resteranno intatti.
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