Come al solito pubblichiamo la traduzione italiana e il commento dell'ultimo bollettino dell' Agenzia Meteorologica Australia sul Nino 2009-10
Il recente indebolimento nella forza degli Alisei sul Pacifico, che aveva fermato il decadimento del corrente evento di El Nino, appare essersi esaurito. Gli Alisei si sono rinforzati sul Pacifico durante i passati quindici giorni, portando un leggero raffreddamento delle temperature oceaniche superficiali nel Pacifico centrale. Di converso, le temperature nell’estremo Pacifico orientale sono salite, sebbene questa risalita sia effetto delle tempeste di Gennaio e Febbraio, più che indicatore di un ritorno a condizioni di generale riscaldamento del Pacifico. Le temperature dell’ Oceano Pacifico rimangono su livelli associati con eventi di El Nino, ma sono di nuovo in discesa come da previsioni. Il più interessante aspetto registrato negli ultimi quindici giorni è stato l’indebolimento del potenziale caldo dell’ Oceano Pacifico, con valori a est del meridiano del cambio data in caduta verso i loro valori più bassi dall’ Aprile del 2009, indicando che anche le zone più profonde dell’ Oceano sono in raffreddamento. Parallelamente, anche le temperature delle zone più superficiali del Pacifico centrale e orientale stanno diminuendo. I modelli matematici suggeriscono che le temperature dell’ Oceano Pacifico si raffredderanno costantemente nei prossimi mesi, ritornando ai livelli neutri entro l’inverno australe (giugno n.d.r)

Evidente il raffreddamento progressivo del Pacifico centrale con le anomalie termiche che non superano il grado e mezzo. Fonte Agenzia Meteorologica Australiana.

Il SOI scendeleggermente negli ultimi quindici giorni ma si mantiene sul valore di -12. Fonte Agenzia Meteorologica Australiana
IN BREVE
· Le temperature superficiali del Pacifico centrale rimangono più calde rispetto ai valori normali.
· Le acque sottosuperficiali del Pacifico tropicale continuano a reffreddarsi
· Il SOI è sceso leggermente in Marzo. L’ultimo valore approssimato ai 30 giorni è di -12
· Gli Alisei sono rinforzati nel Pacifico equatoriale
· La nuvolosità vicino al meridiano del cambi data è stata altalenante nel mese di marzo· I maggiori modelli matematici prevedono un ritorno alla normalità durante l’autunno australe.
L’ episodio di El Nino 2009-10 si avvia dunque alla sua conclusione senza grandi colpi di scena, siamo infatti ormai entrando nel vivo della stagione autunnale dell’emisfero australe, e la riattivazione degli Alisei unitamente al conseguente raffreddamento delle acque sottosuperficiali depaupera in maniera sempre più cospicua il potenziale caldo del Pacifico, la stessa momentanea risalita delle anomalie termiche nel Pacifico orientale non può altro che essere considerata un effetto dovuto a fenomeni locali destinato all’esaurimento a causa del progressivo prossimo rinforzo degli Alisei. Dunque il potenziale caldo del Pacifico è in esaurimento, le anomalie termiche come è visibile dal grafico no superano ormai il grado e mezzo, per cui direi che siamo alle soglie di un prossimo progressivo ritorno alla normalità. Evidenzieremo alla fine con uno studio dedicato, i reali effetti termici che questo evento 2009-10 ha provocato a livello globale, ma mi pare evidente che i vari record battuti a livello termico nel sud emisfero sia a livello oceanico che sulle terre emerse non possano che essere addebitati proprio al Nino 2009-10, ce lo aspettavamo, analogamente ora ci aspettiamo unitamente al decadimento dell’ evento di El Nino 2009-10 un raffreddamento delle temperature a livello globale, abbiamo detto più volte che il presunto rallentamento del GW da molti paventato gioca molta della sua attendibilità sul comportamento della troposfera alla fine dell’evento ENSO 2009-2010. Meteoscienze seguirà con voi tutti gli aggiornamenti e alla fine della prossima estate potremo già delineare importanti conclusioni.








