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Meteoscienze.it testata giornalistica telematica reg. Tribunale di Taranto n.1750, dir. resp. Alessandra Carpino A LEZIONE DI CAMBIAMENTI CLIMATICI BOLLETTINO ENSO: DECLINO LENTO DEL NINO
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BOLLETTINO ENSO: DECLINO LENTO DEL NINO

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Diamo, come di consueto, la traduzione commentata del bisettimanale bollettino dell' Agenzia Meteorologica Australiana.

Le temperature superficiali marine sull’ Oceano Pacifico tropicale centrale hanno mostrato piccoli cambiamenti negli ultimi quindici giorni, e quindi rimangono sui livelli tipici di un evento di El Nino. Gli Alisei nel Pacifico tropicale sono rimasti deboli, permettendo all’ Oceano pacifico di rimanere caldo e quindi di rallentare il declino dell’ evento di El Nino, che ha raggiunto il picco nello scorso dicembre. Con le perduranti condizioni calde in Pacifico, la nuvolosità è rimasta pronunciata nelle aree a oriente del meridiano del cambio data, e il SOI è rimasto su livelli tipici di El Nino. I modelli matematici suggeriscono che le temperature dell’ Oceano Pacifico si raffredderanno gradualmente nei prossimi mesi, ritornando a livelli neutrali durante l’autunno australe. Questa tempistica è tipica degli stadi di decadimento degli eventi di El Nino.

 

 

Anomalie ancora marcate nel Pacifico centrale, guardate come si sfiorino ancora i +2°C. Fonte Agenzia Meteorologica Australiana.


 

Dopo la caduta di febbraio e il forte rialzo delle ultime settimane, SOI sostanzialmente stabile nelle ultime due settimane. Fonte Agenzia meteorologica Australiana.

 

 

 

 

IN BREVE

  • Le Temperature superficiali marine del Pacifico rimangono più calde rispetto alle medie storiche.
  • Le acque sottosuperficiali del pacifico tropicale rimangono ancora più calde rispetto alle medie storiche. Comunque, le acque sottosupericiali nel Pacifico centrale si sono raffreddate nelle ultime due settimane.
  • Il SOI è rimasto stabile durante le passate due settimane, dopo l’incremento seguito alla rapida discesa in Febbraio. L’ultimo valore approssimato degli ultimi trenta giorni del SOI è -8.
  • Gli Alisei sono leggermente più fiacchi rispetto al normale sulla maggior parte del Pacifico tropicale.
  • La nuvolosità vicino al meridiano del cambio di data rimane ben al di sopra rispetto alle medie.
  • I maggiori modelli matematici mondiali prevedono un ritorno a condizioni normali delle acque del Pacifico durante l’autunno australe.
Notiamo come questo evento di Enso possa diventare il più forte degli anni 2000, più breve rispetto al 2003 ma con picchi di MEI più elevati. Fonte NOAA
 
Situazione pressochè immutata nel corso degli ultimi quindici giorni per quanto riguarda il Nino. Infatti sia il valore del SOI che quello delle anomalie termiche superficiali del Pacifico centrale sono rimaste immutate, ci troviamo di fronte a un declino lento e graduale dell'evento in essere, ma la stessa Agenzia Meteorologica Australiana reputa normale questo decorso e il raffreddamento delle acque sottosuperficiali registrato negli ultimi quindici giorni potrebbe protare presto ad un raffreddamento anche delle acque superficiali, ricordiamo che i maggiori modelli matematici reputano possibile un ritorno alle neutralità di questo indice entro la fine dell'autunno australe, dunque entro la fine di questa primavera. Chiudiamo registrando il valore di MEI del mese di febbraio, che ha fatto segnare il valore più alto dall'inizio dell'evento di El Nino (1.502)  abbiamo già descritto come questo valore fortemente anomalo rispetto all'andamento dell' episodio 2009-10 che ha avuto il suo picco a dicembre, sia stato dovuto principalmente a fenomeni locali (attivazione di un ciclone in zona indiana che ha inibito gli alisei determinando l'anomalia del SOI e una recrudescenza della anomalie termiche superficiali pacifiche) che hanno determinato un decadimento più lento con una recrudescenza del fenomeno in febbraio denotata proprio dal valore molto alto del MEI. Anche grazie a questi fenomeni locali alla fine l'evento di Nino 2009-10 anche se sarà probabilmente più breve sia del fenomeno del 2002-03 e del 1997-98, probabilemente risulterà il più forte in termini di anomalie assolute raggiunte in pacifico degli anni 2000. Ricordiamo questa annotazione perchè quando il Pacifico ritornerà su valori normali potremmo assistere a un vero e proprio crollo delle anomalie termiche globali, situazione dunque interessante e da monitorare.  
 

 



Ultimo aggiornamento Venerdì 19 Marzo 2010 17:16  
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