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LA TROPICALIZZAZIONE DEL MEDITERRANEO |
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Scritto da Dott. Marco Molinaro
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Domenica 08 Novembre 2009 16:25 |
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L’aumento delle temperature globali, causato dal Global Warming sta alterando l’equilibrio ittico del Mediterraneo, esposto, in questi ultimi anni ad una avanzato processo di tropicalizzazione. Tale processo è già iniziato, i fondali sono stati invasi da alghe nuove, talora anche tossiche, com’è successo l’estate 2007 nel Mar Ligure. Ma soprattutto si assiste ad una presenza di nuove specie di meduse. La specie comune dei mari italiani è la Pelagia, ma, oltre a questa, si assiste ad un proliferare di meduse rosse, più grandi e con elevato potere urticante, infatti basta una puntura per finire in ospedale con febbre alta.
Dal Mar Rosso, tramite il canale di Suez, come anche dallo Stretto di Gibilterra, stanno affluendo nel bacino del Mediterraneo nuove specie ittiche, talvolta aggressive verso l’uomo, ad esempio il pesce barracuda, responsabile della morte di una donna nel Tirreno settentrionale circa 3 estati fa. Oltre al barracuda, sono state avvistate altre specie tropicali: il pesce Luna, alcune rare specie di pesci Pappagallo, ma soprattutto il temibile squalo bianco. Le zone degli avvistamenti si concentrano fra il Mar Ligure e l’alto Tirreno; si sono pure verificate alcune aggressioni ai surfisti durante il periodo estivo. Gli scienziati hanno lanciato l’allarme: con il costante aumento termico, il fenomeno già in atto della tropicalizzazione del Mediterraneo nel corso del XXI secolo potrebbe peggiorare e si assisterebbe ad un proliferare di nuove specie ittiche mai viste nei nostri mari, con grave sconvolgimento dell’attuale ecosistema marino. |
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Ultimo aggiornamento Domenica 08 Novembre 2009 16:32 |