Meteoscienze.it testata giornalistica telematica reg. Tribunale di Taranto n.1750, dir. resp. Alessandra Carpino
Benvenuto in MeteoScienze...
ALLA CACCIA DEL BURIAN
Giovedì 26 Gennaio 2012 20:19
Lubelli Fiorentino Marco
Una settimana fa, quando ancora i modelli brancolavano nel buio, avevamo sottolineato la particolare anomalia rappresentata da un Anticiclone Russo Siberiano espanso per migliaia di chilometri nel continente asiatico con un cuore gelido come da almeno 6 anni non si rilevava. Avevamo preannunciato che la sua presenza non sarebbe stata indolore per il continente europeo a maggior ragione ora che il VP fisiologicamente sembrava dare segni di indebolimento. Oggi siamo a commentare dopo sei giorni di titubanze più o meno evidenti dei modelli meteorologici internazionali la vigilia di un cambio circolatorio generale a livello europeo con l'approssimarsi di un nuovo periodo meteorologico probabilmente dominato dall'antizonalità e dal pesante respiro gelido delle steppe. Ora, va sottolineato come la situazione sia estremamente confusa e passibile di repentini mutamenti. Al momento l'evoluzione sembra dirigersi verso almeno tre step che ora andiamo a descrivere:
Situazione sinottica europea tutta da seguire: la depressione che fino a qualche ora fa ha portato neve e precipitazioni al sud si sposta ora sulla Grecia convogliando ancora aria fredda sulle nostre regioni adriatiche. Contemporaneamente dall' Inghilterra si avvicina un nucleo instabile la quale traiettoria sarà determinante per capire l'evoluzione nevosa delle prossime 72 ore, al momento favorite Piemonte, Liguria e Valle D'Aosta. Fonte www.meteoscienze.it
Ultimo aggiornamento Giovedì 26 Gennaio 2012 21:02
Leggi tutto...
Venerdì 20 Gennaio 2012 20:43
Lubelli Fiorentino Marco
L'inverno 2011-12 ha certamente per molti aspetti, fino a questo punto, deluso le attese di chi si aspettasse dinamicità e precipitazioni nevose. E' vero però che i paragoni che da molte parti si fanno con inverni miti come il 2006-2007 o il 1989-90, non sono di certo precisi. Infatti se la prima parte della stagione fredda è stata decisamente contraddistinta da mitezza e alte pressioni, è anche vero che dalla fine di dicembre fino a questa prima parte di gennaio le caratteristiche dell'inverno hanno preso sembianze nettamente più consone al periodo, dopo infatti numerose ondulazioni del getto che hanno portato maltempo e temperature in discesa soprattutto al sud, la settimana appena trascorsa ha riportato sul nostro paese il gelo, come non lo si ricordava dal dicembre del 2009, gelo peraltro persistente al centro nord e in Val Padana, da cui solo in queste sembra potersi ritirare.
Ecco a ovest-nord-ovest il potente flusso atlantico costretto ancora una volta a piegare verso est, con l'Italia ai margini del prossimo peggioramento. A est evidentissima la propagine più occidentale dell'anticiclone russo sibriano che fa da blocco alle correnti atlantiche, situazione quanto mai classicamente invernale dagli sviluppi quantomai incerti. fonte www.meteoscienze.it
Ultimo aggiornamento Giovedì 26 Gennaio 2012 21:02
Leggi tutto...
Meteo sicilia; RAPIDA INCURSIONE FREDDA, DA VENERDI TEMPERATURE IN AUMENTO E VARIABILITA' IN ACCENTUAZIONE
Mercoledì 25 Gennaio 2012 15:00
Daniele
MERCOLEDI 25 GENNAIO 2012
La regione sarà investita da un flusso di fredde correnti, discendenti dal mar Baltico e dalla Polonia, che oltre a far crollare i valori termici, determineranno delle condizioni di instabilità lungo le coste tirreniche, in particolare sul messinese tirrenico, dove al mattino una nuvolosità irregolare dara luogo a delle precipitazioni isolate, che potranno assumere prevalente carattere nevoso sui rilievi, tra est delle Madonie, Nebrodi e Peloritani, sopra gli 800 metri di altezza. Sul resto della regione l'aria fredda, di matrice continentale, apporterà una certa variabilità di tipo positivo, con annuvolamenti alternati a schiarite più o meno ampie. Maggiori zone di sereno nel corso della mattinata si apriranno lungo le coste orientali e sulla costiera meridionale. Dal pomeriggio schiarite, sempre più estese, si affaccieranno anche sulle coste tirreniche, dove i cieli spazieranno dal nuvoloso al parzialmente nuvoloso. Maggiori annuvolamenti insisteranno sul messinese e sull'area dello stretto di Messina, ma anche qui la situazione è destinata a migliorare già dal tardo pomeriggio, con le nubi relegate a ridosso dei principali comprensori montuosi, in particolare fra Madonie, Nebrodi e Peloritani. Maggiori zone di cielo sereno o poco nuvoloso insisteranno sulle coste orientali e sulla costiera meridionale fino alla serata successiva.
Le temperature sono previste in drastica diminuzione, sia nei valori massimi che nei valori minimi. Farà molto freddo, soprattutto nelle aree montuose interne, dove sono attese pure delle gelate.
I venti spireranno da moderati a sostenuti dai quadranti settentrionali, con una intensa e fredda Tramontana sul basso Tirreno, mentre sullo Ionio spirerà un burrascoso Maestrale, con raffiche capaci di superare i 60 km/h. I venti dai quadranti soffieranno da moderati a intensi fino alla tarda serata.
I mari si presenteranno da molto mossi ad agitati, soprattutto lo Ionio a largo, con onde alte più di 3.0 metri. Intense risacche colpiranno i litorali del palermitano e il messinese tirrenico. Il moto ondoso dovrebbe rimanere molto sostenuto fino alla nottata successiva.
Lunedì 09 Gennaio 2012 19:27
Lubelli Fiorentino Marco
Come più volte affermato nel corso degli scorsi editoriali, la stagione 2011-2012 è stata, fino a questo momento, pesantemente condizionata da uno stratcooling avvenuto nel corso del mese di novembre, in grado di generare un Vortice Polare compatto e profondo in grado di definire un lungo periodo di AO positiva correlata a temperature sostanzialmente miti e scarse precipitazioni. La suddetta situazione era determinata dalla contestuale nina che inibiva le ondulazioni troposferiche a causa di un minore gradiente termico in troposfera, ed a una QBOche tardava a virare in negativo su tutta la colonna. Negli ultimi editoriali di dicembre avevamo però anticipato una imminente crisi del VP proprio in concomitanza con il completo viraggio di questo parametro verso il negativo (pensate che solo in dicembre questo valore è virato in negativo a 40 Hpa ed ancora il viraggio non è avvenuto su tutta la colonna).
Ecco il riscaldamento stratosferico a sole 48 ore a 10 Hpa in progessiva diffusione dagli strati superiori. Fonte NOAA.
Ultimo aggiornamento Domenica 15 Gennaio 2012 00:10
Leggi tutto...